L’Agorà: “a ridatece la DC!”
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Nino Plano |
19 marzo 2010 - 15:01 |
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Appartengo alla generazione del ciclostile che, per i più giovani, era un complicato macchinario che serviva a stampare i volantini e a macchiarti di inchiostro indelebile mani, faccia e vestiti.
Ma cosa erano i volantini? Non erano sicuramente quelli con le offerte dei supermercat!
I volantini erano la nostra Excalibur, il nostro Internet, il nostro i-phone, la nostra tv, i nostri sms:si stava intere serate per elaborarli, ci mettevamo l’anima per scriverli, per trasferire in quella carta stampata con inchiostro scadente tutta la nostra passione politica, le nostre idee, le nostre contestazioni e le nostre proposte.Poi si distribuivano a scuola, in giro, nelle piazze.
Con quei fogli di carta volevamo cambiare il mondo. E ne eravamo altamente convinti. C’era chi lo voleva cambiare facendo fare la rivoluzione al proletariato, chi con la dottrina sociale della chiesa e chi , come me, inseguendo un’idea nuova con radici antiche sostenuta da una fiamma tricolore. Eravamo tutti concentrati nelle nostre idee e per esse avremmo dato anche la vita ( e, purtroppo, molti l’hanno veramente data).
In quei tempi non c’erano i “Promotori della Libertà” che sarebbero i rappresentanti di zona, forse meglio i piazzisti, del partito del predellino….allora c’era una sezione con un segretario,un direttivo e degli iscritti. Ci si riuniva la sera, si parlava di quello che succedeva nel mondo, si commentavano i libri che si leggevano, si parlava di Carlo Marx, di Julius Evola,di capitalismo, di socialismo, di come abbattere lo strapotere democristiano.
In quei tempi chi seguiva un partito ci si iscriveva, pagava la quota ed otteneva la Tessera, una cosa che veniva custodita come un santino di S.Antonio nel portafoglio e che veniva esibita con orgoglio..adesso c’è il partito più grande, che governa l’Italia ma che ad oggi non ha mai fatto una riunione né nazionale né comunale e non si sa nemmeno qual è il suo programma.
Quando non esistevano telefonini, computer, gratta e vinci, win for life, televoto, tv lcd ma si giocava ogni tanto una schedina per fare magari un 12, in politica si aspettavano le elezioni con grande pathos. Era il momento culminante, topico. Allora le sezioni si agitavano, si affollavano, si organizzavano i comizi, cercando da fare venire in paese il più bravo oratore del partito perchè dovevamo fare figura, sminchiare dialetticamente gli avversari, ridicolizzarli.
Si mettevano i manifesti con colle artigianali, fatte con farina e altro, che li tenevano appesi solo per qualche ora, ma sufficienti a ricoprire quelli degli altri partiti che, vigliacchi e cose inutili, si erano appropriati di tutto lo spazio nei muri. Salvo poi a vederseli di nuovo coperti perchè la squadra avversaria, vigliaccamente, ci stava osservando di nascosto e non appena possibile i nostri manifesti venivano oscurati dai loro. Che vita complicata! Eppure così vera, sanguigna.
E quando si dovevano presentare le liste!!! altro che andare a mangiare panini!! Si stava al comune già alle prime luci dell’alba, si aspettava l’apertura dell’Ufficio elettorale perchè dovevamo essere i primi, la nostra lista doveva avere il numero 1!! Queste erano soddisfazioni… e la parola Escort per noi significava un modello di automobile Ford e non “donnina disponibile per politici corrotti”.
Cos’è ora la politica?
Può essere credibile una persona che guadagna circa 80.000 euro al giorno(!!!!) agli occhi di un impiegato comunale che deve sopportare gli epiteti di Brunetta per 1000 euro al mese o poco più e camparci tutta la famiglia?
Si può appartenere ad un partito che da quando si è costituito, assorbendo gloriose tradizioni politiche , non si è mai riunito?
Si può votare per degli uomini che non si conoscono e che saranno eletti, anche grazie a te, solo perchè il capo e i sottocapi hanno deciso di metterli nei primi posti della lista?
È sostenibile il fatto che la stampa, la magistratura talebana, la polizia, i carabinieri, la finanza, i segnalinee, i controllori dell’Amat, la televisione, insomma tutto il mondo ce l’abbia con un innocente che ha la sola colpa di essere il Primo Ministro?
Resto muto e perplesso. E capisco di essere rimasto politicamente orfano, profugo.
Il passato non è mai da rimpiangere ma la politica di oggi non mi piace, non mi appartiene.
Rivedo in un flash di memoria la scena della visita di Almirante alla salma di Berlinguer.
Ed in quel gesto un messaggio, un segnale, una profezia. Forse tutti quei giovani che volevano cambiare il mondo, deposte le armi dell’ideologia, dovrebbero unirsi e lavorare per costruire una società migliore. Nel rispetto delle idee di ognuno.
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Nino,
leggo con piacere le tue riflessioni e ricordo quei momenti, belli e brutti, e aggiungo un mio povero pensiero: ” Correva l’anno 1993, mese di marzo, il consiglio comunale di Montelepre si autoscioglieva , dopo l’ennesima crisi,( sempre per la ricerca di una poltroncina) ,allora, l’ordinamento amministrativo prevedeva l’elezione del sindaco e della giunta da parte dei consiglieri comunali,…………………… due Giuseppe correvano per la prima carica, alla fine, tutti al mare ! Non so se .,conservi ancora il manifesto che portasti nell’aula Consiliare?
Da quella data ho deciso di abbandonare l’attività politica -amministrattiva attiva , sono rimasto fedele al mio partito la ” Democrazia Cristiana”quando qualcuno mi offrì l’opportunità di entrare nel movimento dell’Imperatore Diocleziano ho detto di no per due motivi:
1)Non avrei tradito mai il mio partito di appartenenza che un nucleo numeroso di ladri -assassini aveva distrutto;
2) Il movimento dell’Imperatore Diocleziano era ( é?) la cloaca massima degli uomini falliti dei disciolti partiti. ( oggi ricoprono incarichi bene oleati dopotutto hai ricordato precedentemente il mitico Vespasiano – Pecunia non olet-)
Una fatto mi crea un pò di amarezza vedere il Cesare Costantino ( Fini) nella arena del Colosseo ( con i leoni suoi colonelli) che ha sbramato un popolo di iscritti o tesserati, non so come tu li chiami, invece di fare sventolare una bandiera nella via della Scrofa.
Non giriamo lo sguardo a sinistra, per favore, anche lì c’è……………
Bene, colgo l’occassione per ricordare un nostro concittadino mastru Pinu Pizzurro, con qualche limite, però ….. fedele al suo partito e lo diffendeva ad alta voce anche se non riusciva ad occupare una sedia nel consiglio comunale, mai trasfugo!.
Un’altro concittadino mastru Piddu Pizzurro , socialista,
tu forse non puoi ricordalo data la tua età giovanile, quanto lotte per il suoi concittadini e poi , come sempre capita agli onesti, venne dimenticato.
Gli uomini si ricordano , forse per un pò, dopo che vengono uccisi fisicamente o moralmente dalle calunnie.
Bene, è molto bello leggere qualche momento di storia specialmente da una voce diversa molto critica , mi auguro che con il mitico Baby ,politico DC, secondo la stagione, darete luce a quel famoso libro di politica locale.
Il tempo passa lascia le amarezze e asciuga le ferite.
Allegria!!!!!
Per fortuna la Costituzione c’è! Anche l’imperatore Augusto Diocleziano passerà e l’impero presto finirà.
Nino,
penso che ascolti sempre la musica, ma ci vuole anche una passeggiata in campagna per vedere ed assistere alle opere di una società civile e……….. “Lo schifo”
Ciao
Giovanni Giacomo Maniaci
Sono molto onorato che mi dedichi la tua attenzione. Spero di avere abbastanza tempo per scrivere molto di più .. ma da solo!!