E’ un masso? no, un cassonetto!
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Giacomo Maniaci |
20 agosto 2010 - 17:58 |
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Guardate per qualche istante la foto a lato. Scovato nulla di insolito? A parte i resti di “munnizza” disseminati sul terreno ingiallito dalla calura estiva, avete notato qualche strana presenza? Osservate attentamente. C’è un cassonetto, un comunissimo contenitore dei rifiuti. E dal colore grigio “fiammante” sembrerebbe pure nuovo di zecca.
Cosa faccia lì, in mezzo alla campagna saganese, tra silenziosi alberi di ulivo ed abeti, non è dato saperlo. La foto è stata scattata dalla SP 7, nei pressi dell’incrocio con la strada che collega Sagana al “Chianu Aranci” (la strada apprezzata dai rallysti locali per le prove dei loro bolidi), mentre stamattina i mezzi aerei della Forestale completavano lo spegnimento dell’incendio che – ancora una volta – ha divorato “l’alivitu”. Il contenitore della nettezza urbana non si trova a ridosso della strada, ma a circa cinquanta metri, disteso su uno spiazzo tra file di ulivi e conifere.
Cosa fa lì? Chi ce lo ha portato? E da quanto tempo giace in quel posto? Tanti gli interrogativi che accompagnano il ritrovamento. Ai quali nessuno probabilmente sarà in grado di rispondere. Tuttavia, sulla presenza di un cassonetto in aperta campagna possiamo solo fantasticare.
Certo che fa tenerezza! Tutto solo, accasciato al suolo come una bestia ferita, abbandonato come se fosse una vecchia carcassa di automobile. Mischinu! Che tristezza!
Si è smarrito? E’ stato allontanato dalla “branco” ospitato a poche decine di metri? O forse qualcuno lo ha salvato da una fine ingiusta? Ve lo immaginate sudicio, “lippusu”, annerito dalle fiamme che qualche sciagurato prima o poi gli avrebbe appiccato per salvarlo dalla sofferenza di trattenere a stento decine di fetidi sacchetti “griffati” con avanzi di cibo, pannolini “cacati”, “scorce ri mulune” e altre cose immonde?
Se cosi fosse, chiunque abbia sottratto il cassonetto al suo triste destino è un eroe, ed il suo gesto merita la nostra ammirazione. In caso contrario tutta la massima indignazione. Soprattutto se qualche addetto ai lavori non ne abbia mai segnalato la presenza e provveduto alla rimozione.
SOS: fate presto, qualcuno lo rimuova! L’incendio lo ha risparmiato, dubito che possa superare il freddo dei prossimi mesi.
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