Valorizzazione della “Pasta all’antica”, un workshop per la creazione del packaging
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Giacomo Maniaci |
1 luglio 2009 - 23:19 |
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La valorizzazione delle risorse e delle tipicità locali è uno dei punti su cui ha ripreso a lavorare negli ultimi giorni l’amministrazione comunale di Montelepre, guidata dal sindaco Giacomo Tinervia. Tra i prodotti tipici che s’intende promuovere e su cui si vuole investire c’è la “pasta all’antica”. Un dolce, nato nei primi decenni del novecento nei laboratori dolciari di Montelepre, che negli ultimi anni ha iniziato a subire tentativi di imitazione anche in altre realtà del circondario.
Per evitare in tempo che Montelepre perda la paternità del dolce e, di conseguenza, per incentivarne la produzione e relativa commercializzazione, gli amministratori sono a lavoro per studiare soluzioni efficaci: tra queste, al momento, la certificazione di qualità del prodotto con marchio “Slow Food” e la progettazione di una linea di contenitori esclusivi che ne permettano il trasporto ottimale.
L’associazione Slow Food, fondata da Carlo Pedrini nel 1986 operante nel settore alimentare per proteggere i prodotti dalla standardizzazione e dalle manipolazioni, riconoscerà attraverso delle ricerche la genuinità e l’autenticità della “pasta all’antica” prodotta a Montelepre.
Un workshop, destinato agli studenti e ai neolaureati in architettura e disegno industriale, si occuperà di trovare le migliori soluzioni per la creazione di linee di packaging adatte alla commercializzazione del dolce locale.
L’idea di istituire delle giornate di studio nasce dalla mente di due giovani monteleprini, laureandi in architettura, Alessio Morici e Simona Salerno, che hanno proposto all’amministrazione comunale un progetto teso alla valorizzazione del dolce tipico e, allo stesso tempo, mirato ad incentivare la creatività dei giovani professionisti. L’iniziativa sarà resa possibile grazie al patrocinio dell’Università di Palermo, Facoltà di Architettura, del Comune di Montelepre e il supporto dell’Arch. Anna Catania e dell’azienda Scia Imballaggi.
Gli incontri, previsti per il mese di novembre, saranno concentrati in una tre giorni di lavori. I partecipanti all’iniziativa visiteranno dapprima i laboratori dolciari, dove i maestri pasticceri monteleprini illustreranno le fasi di produzione e di conservazione della “pasta all’antica” e successivamente si riuniranno presso i saloni della Torre Ventimiglia per dare via ai lavori di progettazione dei contenitori atti a proteggere il prodotto e che ne consentiranno la commercializzazione sia a livello locale (bar, ristoranti, market) che a livello nazionale e internazionale (grande distribuzione).
Scopo del workshop – dice Alessio Morici, promotore dell’iniziativa – è progettare diverse linee di packaging in funzione degli usi che i produttori della pasta all’antica ne vorranno fare. Tireremo fuori idee per contenitori monopezzo, per il trasporto del prodotto surgelato, altri per eventuali confezioni regalo, altri ancora di tipo sostenibile che siano riutilizzabili anche dopo il loro uso primario.
I lavori, prodotti dai partecipanti alla tre giorni di studio e valutati da una commissione di esperti e professionisti del settore, saranno successivamente esposti in mostra e diffusi su una pubblicazione a firma di una casa editrice, la quale si occuperà anche di realizzare un reportage completo su tutta l’iniziativa.
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