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	<title>MontelepreWeb - il giornale di Montelepre &#187; Agorà</title>
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	<description>informare, conoscere, approfondire, discutere</description>
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		<title>Manovra finanziaria? ecco la più semplice</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 16:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci avevano detto che la crisi era alle nostre spalle, che tutto si stava sistemando e che l’economia italiana aveva reagito bene, che il sistema aveva retto e che la ripresa era cominciata. Noi da poveri sprovveduti ci siamo fidati di quello con la erre moscia e del puffo persecutore di fannulloni, rispettivamente ministri dell’Economia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci avevano detto che la crisi era alle nostre spalle, che tutto si stava sistemando e che l’economia italiana aveva reagito bene, che il sistema aveva retto e che la ripresa era cominciata. Noi da poveri sprovveduti ci siamo fidati di quello con la erre moscia e del puffo persecutore di fannulloni, rispettivamente ministri dell’Economia e della Pubblica Amministrazione ed ecco alla fine l’amara realtà: non solo la crisi non era finita ma gli effetti saranno ancora più pesanti nel prossimo futuro. Ci aspettano lacrime e sangue, siamo un paese a rischio e forse faremo la fine della Grecia!!</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco la super manovra da 25 miliardi di euro che servirà, dicono sempre loro, a metterci al riparo dalle turbolenze finanziarie e scongiurare effetti disastrosi (tanto a fare disastri ci sta pensando il c.t. della nazionale ai mondiali!).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dove prenderanno tutti quei soldi? Qualche buontempone avrà pensato ad una seria riduzione degli sprechi (vedi auto blu), alla eliminazione delle Province (vedi promesse elettorali), alla riduzione del numero dei parlamentari (come sopra), al taglio delle consistenti indennità parlamentari (chi dici???). Niente di tutto questo, anzi le Province sono aumentate e gli sprechi continuano imperterriti assieme alla corruzione. E allora cosa si inventa il Tremonti?</p>
<p style="text-align: justify;">1. Blocco dei contratti dei pubblici dipendenti per 3-4 anni<br />
2. Aumento dell’età pensionabile (donne a 65 anni)<br />
3. Riduzione trasferimenti agli enti locali<br />
4. Recupero (non si sa come) dell’evasione fiscale stimata in circa 150 miliardi di euro</p>
<p style="text-align: justify;">Entriamo nel merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le ultime stime Istat, circa il 30% delle famiglie italiane è a rischio povertà e sempre secondo autorevoli fonti il fabbisogno netto per garantire ad una famiglia media una vita dignitosa è di circa 2.500,00 euro mensili. Ora non bisogna essere un’arca di scienza per realizzare che se lo stipendio medio di un lavoratore dipendente, pubblico o privato, è di circa 1.000/ 1.300 euro mensili, se in una famiglia entra un solo stipendio il passaggio dallo stento alla povertà è inevitabile. Come pensano i signori ministri, che guadagnano sui 200.000 euro all’anno, che possano sopravvivere questi poveri cristi quando devono  pagare l’affitto o il mutuo, per avere almeno un tetto sopra la testa,  che comporta una spesa media di  almeno 500 euro? Quanto resterà a quelle famiglie dopo avere pagato pigione, luce, acqua, gas e telefono?</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure in Italia ogni anno si vendono più di duecentomila automobili  di gran lusso (costo superiore a 100.000,00 euro), assieme a barche e a ville che il povero Fantozzi italiano può solo vedere nei film. Chi le compra? Basta fare una serie indagine fiscale o per esempio invece di arrestare quel disgraziato che raccoglieva ferrovecchio perché non fare qualche visitina in quei prestigiosi studi medici dove operano gli stessi dottori che la mattina sono irreperibili in ospedale e che, se li trovi,  non ti danno un briciolo di confidenza e che di pomeriggio diventano un  modello  di disponibilità per soli 150/200 euro a visita (ovviamente senza ricevuta fiscale), con una media di circa  20 visite al giorno (incasso 3.000/4.000 euro al giorno)?</p>
<p style="text-align: justify;">Se siamo veramente uno stato liberale ad economia di mercato come l’America, perché  non dare a tutti la possibilità di detrarre tutte le spese dalla propria dichiarazione di redditi?</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che in 24 ore l’evasione fiscale sarebbe debellata! Se ogni spesa che facciamo lo potessimo detrarre saremmo noi stessi gli accertatori fiscali e chiederemmo a tutti lo scontrino o la fattura, dalla pizzeria al meccanico, dal dentista al dietologo, dall’elettricista all’idraulico. Così  fanno in America, così tutti pagano le tasse, così c’è più giustizia. Il povero cristo pagherebbe meno tasse e chi incassa non potrebbe più evadere. Ma ci vuole tanto a capirlo?  O non si vuole fare??</p>
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		<title>La Casta, la cricca e i fannulloni</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 10:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia del giorno è la manovra finanziaria da 24 miliardi che il Governo Italiano ha approvato, ma per parlarne dobbiamo partire dall&#8217;Inghilterra visto l&#8217;avvicinamento alla perfida Albione messo in atto da Fabio Capello. Il nuovo premier inglese David Cameron, a pochi giorni dal suo insediamento al civico 10 di Dowing Street ha adottato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia del giorno è la manovra finanziaria da 24 miliardi che il Governo Italiano ha approvato, ma per parlarne dobbiamo partire  dall&#8217;Inghilterra visto l&#8217;avvicinamento alla perfida Albione messo in atto da Fabio Capello.</p>
<p>Il nuovo premier inglese  David Cameron, a pochi giorni dal suo insediamento al civico 10 di Dowing Street ha adottato un provvedimento esemplare:ha abolito, di botto, senza discussione parlamentari, senza commissioni, senza dibattiti a Porta a Porta, le auto blu per tutti i ministri e i sottosegretari con l&#8217;obbligo di viaggiare in aereo nella seconda classe senza rimborso, lui compreso,  mentre in Italia si discuteva di creare la patente  privilegiata “di servizio” per gli autisti blu.</p>
<p>Sapete quante sono le auto blu in Italia? Sono precisamente 626.670.</p>
<p>Dal Presidente della Repubblica al sindaco di Valguarnera Caropepe  (simpaticamente Carrapipi) quasi tutti i politici italiani viaggiano con macchina di servizio e autista. Vogliamo fare un po di conti?</p>
<p>Calcoliamo uno stipendio comprensivo di straordinari  di 2.000 euro per ogni autista che moltiplicato per il numero delle automobili fa  1.253.340.000  euro, aggiungiamo gli oneri previdenziali circa 500 euro a persona per ogni mese che fanno  313.335 euro, mettiamo una media di 20 euro al giorno di carburante e manutenzione per un totale di 730 euro all&#8217;anno per automobile che moltiplicato per 626.670 fa  457.469.100 e abbiamo un totale di 1.711.122.435 euro.</p>
<p>Scusate,magari prendete un bichiere d&#8217;acqua,  ma dobbiamo finire aggiungendo il costo delle auto, bollo e assicurazione che, considerando che si tratta quasi sempre di grosse cilindrate, quantifichiamo, al ribasso,  con 30.000 euro a macchina.</p>
<p>Adesso prendetevi un  caffè forte e respirate perchè dobbiamo fare le ultime operazioni.</p>
<p>Moltiplichiamo 30.000 euro per 626.670 automobili che fa 18.800.100.000 che sommati a 1.253.340.000 (stipendi autisti) più 1.711.122.435 (oneri previdenziali e spese locomozione) arriviamo ad un totale generale di Euro 21.764.562.435 (ventuno miliardi, settecento e rotti milioni di euro).</p>
<p>Ecco quanto ci costano le auto blu secondo i miei calcoli che invito a controllare e verificare&#8230;ma se non mi sono fumato il cervello e qualche neurone è ancora efficiente,  corrisponde alla manovra finanziaria che costerà il blocco dei contratti per milioni di padri di famiglia che, anche se “fannulloni”, non arrivano più alla fine del mese mentre il capo del governo ha un reddito che è aumentato nell&#8217;ultimo anno di 10 milioni di euro passando da 14, 5 milioni a 23&#8230;..circa 2 milioni in più al mese..cioè circa 67.000 euro al giorno.</p>
<p><strong>Adesso sorseggiatevi  una grappa</strong>, perchè  dovete realizzare che siamo governati da uno che ci dice di fare sacrifici mentre guadagna 67.000 euro al giorno cioè quello che un normale padre di famiglia guadagna in 3-4 anni. In un solo giorno. Tutti i giorni. Reddito dichiarato.</p>
<p><strong>Ci vuole un&#8217;altro grappino doppio</strong>, perchè  nella manovra prevedono di rateizzare il TFR, la buonuscita dei lavoratori. Quindi dopo 40 anni di versamenti dei propri soldi, ci dicono che ci vuole un altro piccolo sacrificio e accettare di prendere a rate quei tanto agognati “euri” che servivano per sposare la figlia, o avviare una piccola attività al figlio disoccupato, o per farsi il viaggio di nozze che ai tempi fu rinviato.</p>
<p>Che servivano per un sogno o un bisogno: adesso potete sognare ….a rate!!</p>
<p>I fannulloni sono serviti, la Casta non rinuncia alle auto blu (anzi, quasi una barzelletta se non fosse tragica, si sono approvati una norma che prevede, in caso di rinuncia all&#8217;auto blu, un indennità aggiuntiva di  3.200 euro mensili), la Cricca continua a fare affari  e imbrogli con i soldi pubblici.</p>
<p>Per finire vi comunico con grande sadomasochismo che negli USA le macchine blu sono 72.000, in Germania 55.000, in Francia 63.000, in Inghiletrra erano 56.000.</p>
<p>Non so voi, ma io sto con i fannulloni.</p>
<p>p.s.  Scusate ma i dati sono sbagliati. Da un ulteriore fonte, più recente, sembra che la auto blu siano aumentate  nel 2010 fino a 629.120, quindi i calcoli si debbono rifare. In rialzo.</p>
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		<title>23 maggio 1992: cronaca di un pomeriggio di sangue</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[capaci]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>

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		<description><![CDATA[Quel pomeriggio di maggio del 1992 , attorno alle 18.00, mi trovavo -casualmente- a casa davanti alla tv: una cosa insolita ad un orario insolito per me che non sono proprio un “pantofolaio”. Stavo noiosamente eseguendo il consueto zapping perchè a quell&#8217;ora “in tv non fanno un ca&#8230;o!”, quando mi imbatto nell&#8217;edizione straordinaria di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel pomeriggio di maggio del 1992 , attorno alle 18.00,  mi trovavo -casualmente- a casa davanti alla tv: una cosa insolita ad un orario insolito per me che non sono proprio un “pantofolaio”.</p>
<p>Stavo noiosamente eseguendo il consueto zapping perchè a quell&#8217;ora “in tv non fanno un ca&#8230;o!”, quando mi imbatto nell&#8217;edizione straordinaria di un tg: parlavano di un attentato, un&#8217;esplosione.</p>
<p>Il mio pensiero andò subito a Falcone e Borsellino. Era come se si trattasse di un copione già scritto: i due  magistrati avevano già da tempo messo in grandi difficoltà Cosa Nostra e quando la belva viene messa alle corde reagisce con violenza, con rabbia.</p>
<p>Il mio cuore cominciò a pulsare forte, una sensazione mista  di sconcerto, rabbia, impotenza si impadronì di tutto il mio sistema psico-fisico. Quando si cominciarono a vedere le prime immagini mi portai le mani alla testa. Ero come sospeso tra la realtà e la finzione. Speravo, in quei primi minuti con molta ingenuità, che si trattasse di un film, di un documentario, di una ricostruzione di episodi passati. E invece era tutto vero. Tutto tragicamente vero.</p>
<p>Era il 23 maggio del 1992  ore 17.58. Autostrada A29 pressi svincolo di Capaci.</p>
<p>Stavo vedendo scorre le prime, tremende  immagini della Strage .</p>
<p>Stavo vedendo un enorme buco nell&#8217;autostrada che solo una grossa quantità di esplosivo poteva provocare. Fino a quel momento questo tipo di  nelle immagini si era  vista  solo nelle corrispondenze della guerra in Libano : la mafia aveva già usato l&#8217;esplosivo ma mai con queste quantità. Si trattava di 500 kg di tritolo.</p>
<p>Nei primi momenti si disse che Falcone era ancora vivo, che lo stavano trasportando in ospedale. Tutta l&#8217;Italia onesta pregò che non fosse una bugia e che il magistrato potesse riprendersi presto e continuare la lotta alla mafia assieme all&#8217;amico Paolo Borsellino. Sappiamo purtroppo com&#8217;è andata.</p>
<p>Oggi,  come ogni giorno, ho percorso l&#8217;autostrada e ho visto  che hanno pulito il sito che ricorda l&#8217;attentato, lustrato i monoliti di metallo e cambiato le bandiere. Lo stato si prepara a celebrare questo giorno. È importante non perdere la memoria, inculcare nelle giovani generazioni i valori per i quali hanno perso la vita tanti servitori dello Stato.</p>
<p>È un giorno amaro questo 23 maggio. Eppure mi sento ottimista, nonostante tutto.</p>
<p>Sento che la Sicilia, da quel lontano giorno  del &#8217;92, è cambiata. Da quando, ai funerali di Falcone, la gente cominciò a urlare basta, a contestare apertamente i politici al funerale, ad esporre i lenzuoli dai propri balconi, a farsi riconoscere, a non avere paura di essere intervistati. Ad esporre nei propri uffici quella foto in bianco e nero dei due magistrati che fumano e sorridono, ormai una vera icona della legalità. Ad appaludire e fare il tifo per la “Squadra catturandi” ogni volta che portano in Questura i nuovi capi.</p>
<p>La Sicilia è cambiata. Adesso è normale che i commercianti denuncino gli esattori del pizzo, che la Confindustria dica ai suoi associati che se si rendono complici della mafia verranno espulsi, che la Chiesa abbia preso una netta posizione di contrasto a Cosa Nostra da quel memorabile discorso di Papa Wojtyla alla Valle dei templi.</p>
<p>Adesso è  normale che tutti i partiti mettano nei loro programmi la lotta alla mafia, prima di Falcone e Borsellino la mafia “non esisteva”, era un&#8217;invenzione fantasiosa di qualche magistrato.</p>
<p>Adesso è  normale che i boss vengano arrestati con costante regolarità, prima di parlava di “papello”, di accordi tra stato e cosa nostra, si proteggevano i capi, si garantiva una tranquilla latitanza.</p>
<p>Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano e come tale ha un suo principio, una sua evoluzione e una sua fine.</p>
<p>Forse quel 23 maggio assieme al successivo 19 luglio, date del martirio di Falcone e Borsellino, ha segnato proprio l&#8217;Inizio della Fine per Cosa Nostra.</p>
<p>Forse questo tumore sarà presto sconfittto. Ma se avverrà, non sarà  stato per caso. Sarà costato tante vite umane, tanto sangue innocente che simbolicamente rappresentiamo con Falcone e Borsellino.</p>
<p>Ed è  per questo che dico soltanto :Grazie Giovanni, grazie Paolo.</p>
<h5>Chiedo, per questa volta, al popolo di <strong>MontelepreWeb</strong> che mi onora della sua attenzione, di lasciare un commento, di dire soltanto grazie Giovanni e grazie Paolo. Di dare, nel nostro piccolo, un segnale di cambiamento. Naturalmente firmandosi con i nomi veri. Solo così sarà veramente un bel 23 maggio.</h5>
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		<title>A proposito di Parco Urbano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 11:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[parco urbano]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica ho approfittato dell&#8217;iniziativa “Viviamo il Parco Urbano” organizzata dalla Scuola Media e supportata dal Comune per visitare, dopo il lungo inverno appena trascorso, il nostro gioiello ambientale di cui sono profondamente innamorato. E se da un lato mi compiaccio di questo nostro tesoro, dall&#8217;altro mi deprimo nel vederlo, ancora una volta, maltrattato e violentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domenica ho approfittato dell&#8217;iniziativa “Viviamo  il Parco Urbano” organizzata dalla Scuola Media e supportata dal Comune per visitare, dopo il  lungo inverno appena trascorso,  il  nostro gioiello ambientale di cui sono profondamente innamorato.</p>
<p style="text-align: justify;">E se da un lato mi compiaccio di questo nostro tesoro, dall&#8217;altro mi deprimo nel vederlo, ancora una volta, maltrattato e violentato da vandali : sporcizia, recinzioni divelte, scritte sui muri, piante rovinate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella speranza che questa lodevole iniziativa  aiuti a salvaguardare la struttura (ogni giorno ci sarà la presenza dei ragazzi e della Protezione civile) e confortato dal fatto che l&#8217;Amministrazione ha messo il Parco tra le sue priorità e che a breve dovrebbe impiantarsi l&#8217;Osservatorio Astronomico, non posso esimermi dal lanciare un accorato appello a tutti i cittadini di Montelepre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro paese  è forse l&#8217;unico in Sicilia a possedere, nel centro urbano, un parco così bello: grande estensione, essenze autoctone integrate con piantumazioni mirate, ambiente naturale, aria pulita e grandi viali, ne fanno  un polmone verde che rappresenta una risorsa inestimabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure  c&#8217;è chi lo sporca, chi rompe le staccionate di legno per puro vandalismo, chi imbratta i muri con le bombolette per becero esibizionismo.</p>
<p style="text-align: justify;">A poco servirà  ripristinare le strutture, organizzare iniziative, aumentare la sorveglianza se non si modificherà l&#8217;atteggiamento culturale della città  nei confronti del parco.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna imparare  ad amarlo, a rispettarlo, a curarlo e questo non lo può fare solo il Comune o la scuola: questo lo dobbiamo fare tutti,perchè il parco è nostro.</p>
<p style="text-align: justify;">Imbrattereste mai le pareti della vostra casa?</p>
<p style="text-align: justify;">Rompereste senza motivo gli infissi delle vostre stanze?</p>
<p style="text-align: justify;">Buttereste a terra l&#8217;immondizia nel vostro salotto?</p>
<p style="text-align: justify;">E se qualcuno dei vostri figli lo facesse, non lo richiamereste severamente?</p>
<p style="text-align: justify;">E allora perchè  se vediamo qualcuno che butta cartacce o che rompe una panchina ci disinteressiamo, giriamo la testa dall&#8217;altro lato?</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non fossero fatti nostri, come quando qualcuno butta un sacchetto di immondizia per strada senza che nessuno intervenga.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo cambiare, diventare tutti guardiani del parco!! non possiamo consentire a nessuno di maltrattarlo. Solo così questo piccolo paradiso ambientale potrà essere il fiore all&#8217;occhiello della nostra città.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ama Montelepre non può sottrarsi a questo dovere. Riprendiamoci il parco. Abituiamoci a viverlo tutti i giorni, invece di passeggiare solo nel corso principale, magari immersi nel traffico e intossicati dai gas di scarico, andiamo a respirare aria pulita, ammiriamo la fantastica vegetazione che possiede, il paesaggio,invitiamo i nostri amici a visitarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiutiamo le istituzioni a tenerlo sempre pulito e curato.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè  se Montelepre è la nostra casa, il Parco Urbano è il nostro meraviglioso giardino.</p>
<p style="text-align: justify;">Arruoliamoci tutti per questa grande battaglia di civiltà.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;Unità d&#8217;Italia e l&#8217;imbarazzo della Lega</title>
		<link>http://www.montelepreweb.it/3182/lunita-ditalia-e-limbarazzo-della-lega.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 09:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[unità]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno preso il via, in questi giorni, le celebrazioni per ricordare i 150 dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, iniziata per l&#8217;appunto nel 1860 con lo sbarco dei Mille, ed i ministri leghisti Bossi e Calderoli hanno chiaramente manifestato il loro disagio a parteciparvi, giustificandosi con la loro &#8220;concezione&#8221; federalista dello Stato. Ora che questi &#8220;padani&#8221; siano rozzi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Hanno preso il via, in questi giorni, le celebrazioni per ricordare i 150 dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, iniziata per l&#8217;appunto nel 1860  con lo sbarco dei Mille,  ed i ministri leghisti Bossi e Calderoli hanno chiaramente manifestato il loro  disagio a parteciparvi, giustificandosi con la loro &#8220;concezione&#8221; federalista dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che questi &#8220;padani&#8221; siano rozzi e culturalmente indietro non è un mistero per nessuno (non dimentichiamo mai che mentre in Sicilia ed in tutto il Sud  splendeva la cultura greca classica,  loro abitavano ancora nelle palafitte), che la loro coerenza sia alquanto discutibile è pacifico ( Roma era ladrona quando erano all&#8217;opposizione, ora  che sono al goveno,  Roma è piaciona!), ma che confondano il sentimento nazionale con il federalismo è veramente ridicolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può  essere benissimo federalisti ed amare la propria Nazione nella sua interezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensate all&#8217;America:  è lo stato più federale del mondo eppure il 4 luglio,  The Independence Day,  si ferma pure Wall Street; la bandiera a stelle e strisce sventola dall&#8217;Alaska  al Texas ed ogni americano è fiero ed orgoglioso di sentirsi tale, sia che appartenga agli stati del Sud che a quelli del Nord, che,  per chi lo avesse dimenticato, furono protagonisti di una guerra civile senza precedenti. Eppure si sentono tutti americani.</p>
<p style="text-align: justify;">Se pensiamo poi alla Germania, altro stato federale, non possiamo dimenticare che i Lander  occidentali, dopo le immani tragedie del nazismo prima e del comunismo dopo, si  sono fatti carico di quelli  orientali accollandosi, senza nessuna esitazione, il carico della riunificazione che è costata ingenti sacrifici ai benestanti tedeschi dell&#8217;ovest. E sono tutti orgogliosi di essere tedeschi.Di essere un unico popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Italiani, invece, diventiamo popolo ogni 4 anni. Con i Mondiali di calcio diventiamo tutti orgogliosi del tricolore da Cuneo a Caltanissetta, e quest&#8217;anno, ironia della sorte, ricorrono Mondiali e Anniversario. Quale migliore occasione per festeggiare, magari dopo avere vinto la finalissima, la nostra comune ed amata patria, culla della civiltà occidentale, terra di grandi culture amata in tutto il mondo, che da sola possiede circa il 70% del patrimonio culturale dell&#8217;umanità dal Duomo di Milano alla Valle dei Templi di Agrigento.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure gli energumeni leghisti fanni i preziosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non dovremmo essere noi gli &#8220;incazzati&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non dovremmo essere noi a lamentarci per essere stati annessi con la forza al Nord?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non dovremmo essere noi ad arrabbiarci pensando che l&#8217;industrializzaione del Nord è avvenuta con la manodopera ed il sangue dei &#8220;terroni&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Sbaglio o la maggior parte delle merci prodotte al nord vengono consumate al Sud?</p>
<p style="text-align: justify;">Sbaglio o Roma, dall&#8217;unità ad oggi, non ha saputo risolvere la Quetione Meridionale sia che abbia governato la destra che la sinistra?</p>
<p style="text-align: justify;">Sbaglio o il Sud ha dato all&#8217;Italia le sue migliori intelligenze in campo artistico, letterario, giuridico?</p>
<p style="text-align: justify;">E allora cosa vogliono questi bifolchi della lega? Vogliono che la ricchezza resti al Nord?</p>
<p style="text-align: justify;">Facciano pure, ma se noi siciliani o sudisti in genere, saremo scaltri, dovremmo mettere una sorta di tassa di soggiorno per i polentoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tengano pure le fabbriche e i loro veleni.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tengano le loro città caotiche ed i lori cieli grigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si facciano i bagni nei loro fiumi inquinati.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ci godiamo  il nostro sole ed il nostro mare e se lorsignori della Lega vogliono calpestare la nostra terra che ci paghino profumatamente; se si vogliono abbronzare con il nostro sole che paghino il tributo e non rompano i &#8220;Maroni&#8221;. Istituiamo la &#8220;Tassa del Sole.</p>
<p style="text-align: justify;">E pensare che per dimostrare il nostro affetto e la nostra amicizia nei confronti del nord, che fortunatamente non è solo leghista, abbiamo eletto un presidente che si chiama LOMBARDO!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Che ingrati!</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Acqua passata</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 12:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre Roma “ladrona” è tutta affacendata a sbrogliare le matasse del teatrino della politica (caso Fini, La Russa che costituisce una componente di destra nel PdL molto simile ai sindacati “gialli”, ministro Calderoli che notifica l&#8217;assenza del Carroccio alle celeberazioni del 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia che la dice tutta sulle vere intenzioni “federaliste” della Lega), la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre Roma “ladrona” è tutta affacendata a sbrogliare le matasse del teatrino della politica (caso Fini, La Russa che costituisce una componente di destra nel PdL molto simile ai sindacati “gialli”, ministro Calderoli che notifica l&#8217;assenza del Carroccio alle celeberazioni del 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia che la dice tutta sulle vere intenzioni “federaliste” della Lega), la Sicilia conferma ancora una volta il suo ruolo di laboratorio politico e vara la Finanziaria 2010 con l&#8217;apporto di MPA, PD e PdL Sicilia, suggellando, di  fatto, la nascita di una nuova compagine governativa che rompe le logiche partitiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldilà  del commento politico, voglio soffermarmi sulle principali misure contenute nella legge: l&#8217;abolizione dei ticket sanitari, i fondi per  la stabilizzazione dei precari ma soprattutto il  ritorno alla gestione pubblica dell&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio su questo ultimo punto il governo siciliano ha dimostrato di essere sulla strada giusta: la privatizzazione del servizio idrico è una cosa veramente insostenibile tant&#8217;è che sono in corso raccolte di firme “bipartisan” in tutta Italia per tre  referendum abrogativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vero è  che è necessaria una drastica e improcastinabile rivisitazione della materia: troppi sprechi, cattiva gestione,  manutenzione insufficiente, reti “colabrodo”, ma è altrettando evidente che affidare a privati una risorsa vitale come l&#8217;acqua, per mero profitto, cozza contro i più elementari diritti civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per onestà  intellettuale occore dire che la costituzione degli ATO idrici non significava affidare-tout court- a privati il servizio: si  potevano costituire dei consorzi tra comuni ed ottimizzare la distribuzione razionalizzando le risorse idriche del territorio e quindi  evitare lo scandalo  dell&#8217;acqua ogni 15 giorni che soprattutto  nelle province di Agrigento e Caltanissetta rappresenta una cocente, ulteriore,  mortificazione del popolo  siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la politica, si sa, è sempre alla ricerca di nuovi spazi di potere, di sottogoverni da affidare magari  ad ex sindaci in crisi di astinenza da poltrone e indennità con tanti zeri e pertanto non poteva lasciarsi sfuggire un boccone così appetitoso e quindi..ecco il refrain:</p>
<p style="text-align: justify;">Sei stato trombATO?? Non avere paura, ecco per te un posto di amministratore  all&#8217;ATO!!</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi aumentaranno le bollette ai cittadini poca importa! Se poi l&#8217;immondizia arriverà al primo piano non c&#8217;è problema! L&#8217;importante è garantire un Consiglio di  Amministrazione agli amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso del servizio idrico la nostra benemerita classe politica ha addirittura  affidato ai privati la gestione dello stesso: quindi posti di lavoro da gestire e appalti milionari.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sia per l&#8217;acqua che per i rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi grande plauso e apprezzamento per il Governo siciliano che ha avuto il coraggio di tornare sui propri passi ed ammettere l&#8217;errore. Si torna al pubblico. Questo, però, non deve significare tornare agli orrori del passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci aspettiamo una seria razionalizzazione del servizio, una verifica delle reti e dei depuratori e soprattutto la garanzia che l&#8217;acqua sarà erogata regolarmente in tutta l&#8217;Isola; altrimenti ritorneranno all&#8217;attacco i privatizzatori!</p>
<p style="text-align: justify;">In ultimo,  registro con soddisfazione la presa di posizione, peraltro antecedente alla Finanziaria, delle istituzioni monteleprine che hanno sostenuto trasversalmente la battaglia per il ritorno alla gestione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">P.S.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Qualcuno bene informato mi ricorda che un paio di anni fa, a Montelepre, si tennero diverse assemblee per il ritorno all&#8217;acqua pubblica con la partecipazione di Cgil, Rifondazione comunista, PD, altri  e Alleanza Nazionale (scandalo!!). Forse qualcuno aveva visto giusto mentre altri -sedicenti e improbabili “camerati”- si premuravano a dissentire e a dissociarsi, e adesso si compiacciono della battaglia vinta. Cosa da fargli un bel Gavettone!! </em></p>
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		<title>Berlusconi o Fini?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 10:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come il virus dell&#8217;influenza che prima si manifesta con inequivocaboli sintomi e poi esplode con tutta la sua virulenza devastando l&#8217;organismo, così il &#8220;problema&#8221; Fini è scoppiato all&#8217;interno del PDL. Era da tanto che se ne registravano le avvisaglie, ma nei giorni scorsi, alla Direzione Nazionale, è accaduto quello che tutti ormai aspettavano: il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come il virus dell&#8217;influenza che prima si manifesta  con inequivocaboli sintomi e poi esplode con tutta la sua virulenza devastando l&#8217;organismo, così  il &#8220;problema&#8221; Fini è scoppiato all&#8217;interno del PDL.</p>
<p style="text-align: justify;">Era da tanto che se ne  registravano le avvisaglie,  ma nei giorni scorsi, alla Direzione Nazionale, è accaduto quello che tutti ormai aspettavano: il Presidente della Camera &#8220;si è tolto il testale&#8221; come dicono a Bergamo alta, ed ha sparato ad alzo zero.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa sede non voglio ripercorrere quello che è successo, tanto lo sappiamo tutti, ma lanciare una riflessione sulla destra italiana e sugli interpreti dela stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma chi ha ragione Berlusconi o Fini?</p>
<p style="text-align: justify;">Prima però  bisogna intendersi su cosa è la Destra. È quella di Fini o del Berlusca?</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi è molto vicino alla concezione della destra storica, quella di Cavour e Ricasoli che fece l&#8217;unità d&#8217;Italia e raggiunse il pareggio di bilancio, composta da ricchi proprietari terrieri e  aristocratici che nel novecento si chiamò  Partito Liberale; la Destra di Fini nasce dalle ceneri dell&#8217;esperienza fascista confluita nell&#8217;MSI prima ed in AN dopo. Si tratta di una destra contaminata positivamente da istanze socialiste o meglio sociali che con Fini prende definitivamente le distanze dal fascismo e che, nell&#8217;ultimo periodo, stacca determinate materie di tipo etico (bioetica, immigrazione, omosessualità ed altro) dalla dottrina politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente appartengo alla destra di Fini che fu di Almirante ma anche di Montanelli e di tanti altri liberi pensatori che non osavano avvicinarsi fino a quando era  nostalgica, ma che ora  possono tranquillamente dichiararsi di destra;  e di questo bisogna dare merito a Berlusconi che la  ha definitivamente &#8220;sdoganato&#8221; .</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ci troviamo di fronte a due grandi novità: Berlusconi che rilegittima la destra e Fini che sciogliendo AN addirittura lo supera &#8221; a sinistra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora cos&#8217;è  che non sta funzionando? Perchè Fini recalcitra? Quali sono i motivi del dissenso?</p>
<p style="text-align: justify;">Primo punto: è possibile che il partito più grande d&#8217;Italia si costituisca da un predellino di automobile e che in due anni non si sia mai riunito, che non abbia costituito organismi locali, che non abbia fatto un congresso, una conferenza, un convegno, e che sia solo un partito &#8220;televisivo&#8221;? Che si debba apprendere la linea politica a Porta a Porta?</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Punto: è normale che in un paese democratico si  tolgano le preferenze elettorali e che al povero cittadino resta solo di scegliere per quale partito votare tanto gli eletti saranno scelti dal &#8220;capo&#8221;? Naturalmente se..faranno i bravi!!!n e poi si parla di disaffezione alla politica e di astensionismo!!</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo Punto: è possibile che in Italia tutti ce l&#8217;abbiano con Berlusconi? Giornalisti, magistrati, sindacati, CSM , Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, partiti, associazioni, vescovi, professori e via dicendo?</p>
<p style="text-align: justify;">Quarto Punto: le riforme. Elezione diretta del Presidente della Repubblica alla francese e federalismo.Cosa succederà in Italia con il federalismo fiscale? Cosa ne sarà del Sud? È normale in una democrazia che il Presidente della Repubblica sia contemporaneamente l&#8217;uomo più ricco della nazione e che possieda il quasi monopolio dell&#8217;informazione?</p>
<p style="text-align: justify;">È di tutta evidenza che si tratta di argomenti vitali e non di &#8220;sterili discussioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fini sta avendo il merito di essere il primo a porre le suddette questioni all&#8217;interno  del PdL, dal quale non vuole uscire per creare altri partiti e nonostante la scelta suicida di sciogliere AN  debbo concordare con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi, che pure ha molti meriti, sì è gravemente ammalato di &#8220;cesarismo&#8221;, con tutto il rispetto per il Divo Giulio, ma non sta considerando che il popolo italiano, come quello dell&#8217;antica Roma, è fortemente allergico alla monarchia assoluta e le Idi di Marzo furono proprio la reazione a tale pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi Giulio Cesare divenne grande sia per le conquiste ma soprattutto perchè  quando combatteva era il primo dei soldati, dormiva in una tenda come i suoi centurioni e mangiava il rancio con la truppa.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro che festini a luci rosse a Villa Certosa!</p>
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		<title>Forza Carlo!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 12:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di intervistare per una rubrica del Tg di Tele Occidente, che andrà in onda a breve, una persona veramente speciale ed a lui voglio dedicare questo spazio. Si tratta di Carlo D&#8217;Attanasio, un imprenditore abruzzese originario di Montelepre che sta mettendo in atto un suo sogno: girare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di intervistare per una rubrica del Tg di Tele Occidente, che andrà in onda a breve, una persona veramente speciale ed a lui voglio dedicare questo spazio.</p>
<p>Si tratta di Carlo D&#8217;Attanasio, un imprenditore abruzzese originario di Montelepre che sta mettendo in atto un suo sogno: girare il mondo in barca a vela in solitario, cioè da solo.</p>
<p>Il viaggio durerà circa 1 anno e mezzo e Carlo, pensate un po&#8217;, ha pensato di fare la prima tappa proprio in Sicilia ed in particolare a Montelepre, il paese della madre scomparsa da qualche anno.</p>
<p>Carlo è  un affermato imprenditore  nel campo delle telecomunicazioni,  ha 40 anni e ha deciso di prendersi una pausa tutta per sé, una lunga pausa. Ha messo in buone mani le sue aziende, ha attrezzato la sua Scila ( la barca) e con il sostegno di chi gli vuole bene ha preso il mare.</p>
<p>Gli italiani, si sa, siamo un popolo di santi e navigatori o forse lo eravamo perchè  di santi in giro ne vedo pochini quanto a navigare ci si limita a farlo nel web.</p>
<p>Ma cosa spinge un uomo che sta bene, giovane e bello, realizzato nel lavoro che potrebbe,semmai, pensare di andare a fare il tronista dalla De Filippi, a mettersi in gioco, a rischiare di perdere tutto,  ad affrontare gli Oceani da solo, a sfidare le tempeste, a mettere la propria vita in serio pericolo?</p>
<p>E perchè  ha deciso di venire da noi, a Montelepre?</p>
<p>Quale meta vuole raggiungere? Come mai è stato folgorato dallo Spiritello Irrequieto che fu di Ulisse e di Cristoforo Colombo?</p>
<p>Le risposte sono state disarmanti. Per lui è stata una cosa normale, che doveva fare, che era scritta da qualche parte e con quel suo bel sorriso e quella luce negli occhi, che gà vedono l&#8217;oceano, ti dice che a bordo leggerà molti libri e forse ne scriverà qualcuno.</p>
<p>Leggerà  libri di religione e di fisica quantistica&#8230;.ed ha voluto fare il suo primo passo di questa incredibile avventura a Montelepre. Perchè Montelepre per lui non è solo il paese di sua madre ma una radice vitale della sua anima. Questo benedetto paesino che spesso non amiamo, ha fatto scattare una scintilla di quelle potenti in una persona di cui noi sconoscevamo l&#8217;esistenza e questo ci deve fare riflettere ed inorgoglire.</p>
<p>Adesso Carlo ci sta portando in giro per il mondo e la sua impresa diventa la nostra impresa. Dobbiamo essere tutti con lui, sostenerlo ed incoraggiarlo, fargli sentire il nostro calore, aspettare il suo ritorno.</p>
<p>Nel frattempo colleghiamoci al suo sito che sarà l&#8217;unico contatto con il mondo ( non ha telefono satellitare), scriviamogli, facciamo arrivare ogni giorno decine di mail: il sito è www.imvia.it e l&#8217;indirizzo lo trovate dentro. So che hanno fatto una pagina su Facebook dedicato a Carlo e Scila ma sto aspettando che mi dica il nome esatto, poi se c&#8217;è qualcuno bravo e riesce a rintracciarla lo faccia pure o se vuole ne faccia un&#8217;altra.</p>
<p>Insomma, ci dobbiamo dare una mossa!! Non è possibile che un monteleprino se ne vada in giro per gli oceani e noi ci guardiamo l&#8217;Isola dei famosi&#8230;pensate che differenza!! Nell&#8217;Isola un manipolo di scoppiati è sotto le telecamere h.24 per fare brodo mentre  da qualche parte dell&#8217;Atlantico un uomo da solo sfida l&#8217;ignoto..cosa penserà Carlo quando affronterà la prima traversata atlantica dalle Isole di Capo Verde al Brasile? Forse penserà a sua madre, alle sue radici, alla Torre Ventimiglia.</p>
<p>Allora propongo una mobilitazione generale del montelepre-web. Creiamo link e banner nei nostri siti, invadiamo Facebook e dintorni, facciamoci vedere e sentire, sosteniamo Carlo e creiamo un ponte tra la sua barca e Montelepre e aiutiamolo nei momenti più difficili. Facciamo che ogni volta che si collegherà ad Internet trovi valanghe di messaggi.</p>
<p>Perchè  lui rappresenta la parte più bella e nobile dell&#8217;uomo: il coraggio, la scoperta di mondi nuovi, il mettere in discussione la propria vita , ed oggi, in questo nostro mondo cinico ed egoista, dove di vive per avere e non per essere, dove i giovani cercano mondi nuovi con lo sballo, dove la vita è ridotta ad in consumismo sfrenato ed inappagabile, dove tutti siamo depressi, poveri  e soli.</p>
<p>Carlo ci sta dimostrando che la vita è tutt&#8217;altro. Abbracciamolo tutti.</p>
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		<title>l&#8217;Agorà: &#8220;nui simmi ro sud!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sud, nui simmi &#8216;ro sud&#8221;&#8230;..così cantava Renzo Arbore e la sua band in una bellissima canzone degli anni &#8217;80. Noi siamo del Sud e, come scrivevo qualche settimana fa, potremmo vivere tutti agiatamente di sole e di mare. Invece ci ritroviamo a fare i conti con il sottosviluppo, perchè di questo si tratta, con associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Sud, nui simmi &#8216;ro sud&#8221;&#8230;..così cantava Renzo Arbore e la sua band in una bellissima canzone degli anni &#8217;80. Noi siamo del Sud e, come scrivevo qualche settimana fa, potremmo vivere tutti  agiatamente di sole e di mare. Invece ci ritroviamo a fare i conti con il sottosviluppo, perchè di questo si tratta, con associazioni territoriali del tipo Cosa Nostra, &#8216;Ndrangheta, Sacra Corona Unita, Camorra che si sono arricchite sfruttando, oltre alle attività illecite, quelle  risorse che il territorio possiede e tutti i finanziamenti  che lo Stato e gli altri Enti hanno elargito.</p>
<p style="text-align: justify;">Siciliani, Calabresi, Campani e Pugliesi accomunati dallo stesso destino: la Salerno-Reggio Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">È in questa arteria, che chiamare autostrada è pura presunzione,  che si può leggere tutta la nostra storia. Un&#8217;opera costata tanti miliardi -che più male di così non si poteva fare &#8211; e che ancora oggi è un continuo cantiere. Quello che ho detto sulla Sanità in Sicilia vale anche per questi nostri sfortunati fratelli. Forse era meglio restare con i Borboni, dice qualcuno che non ha ancora digerito l&#8217;annessione forzata di Garibaldi al Regno piemontese, ma la storia ha deciso così. E allora che fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Le recenti elezioni regionali hanno registrato il clamoroso successo della Lega di Bossi che, nonostante gli eccessi, ha tributato ai &#8220;padani&#8221; il giusto riconoscimento per il legame profondo con in territorio. I leghisti hanno saputo capire le esigenze del loro popolo e le hanno portato in parlamento per cui ci ritroviamo ad un passo dal federalismo che fino a qualche tempo fa sembrava una boutade di Bossi &amp; C. che, però,  dal giuramento di Pontida sono arrivati alle cene di Arcore dove si discutono le riforme istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E il Sud che fa?</p>
<p style="text-align: justify;">Il  tentativo di formare una coalizione meridionalista , azzardata dall&#8217;MPA del Presidente  Lombardo, non mi sembra abbia avuto tanto successo ed il motivo è facilmente intuibile: non abbiamo una comunità d&#8217;intenti, non siamo la Padania, non abbiamo interessi economici comuni da difendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla Sicilia alla Puglia sembra ci siano migliaia di chilometri, ma forse c&#8217;è meno strada che da Milano a Venezia, solamente che lassù ci vuole qualche oretta di autostrada, da noi bisogna affidarsi a Padre Pio. E allora perchè non unirsi? Perchè non combattere sotto la stessa bandiera? Quella di un Sud che non ce la fa più? Quella di tanti padri che non sanno più che fututo  aspetta i loro figli. Quella di tanti giovani che sono costretti, ancora una volta, a lasciare le loro terre per realizzare i loro sogni. Quella di tanti imprenditori che vorrebbero sviluppare le loro aziende ma che non possono farlo. Chi stiamo aspettando?</p>
<p style="text-align: justify;">So che qualche politico sta lavorando per un Partito del Sud. Mi auguro che sia un tentativo sincero di mettere assieme quanti stanno aspettando che qualcuno si muova perchè- la storia ce lo insegna- i cambiamenti avvengono quando il popolo trova il suo leader, la sua guida. Perchè se si muove il popolo da solo diventa una sommossa e verrà repressa, se si muovono solo i politici il cambiamento è gattopardesco e non succederà nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre che i leader cerchino il popolo, escano dalle loro stanze, accantonino i loro privilegi e le auto blu, spengano i loro computer, brucino tutti i sondaggi  e scendano nelle strade, nelle piazze, negli ospedali, negli uffici, nei cantieri, nel traffico, nelle scuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre che essi  tocchino con mano i problemi della povera gente, di chi non ce la fa più, di chi ha paura del futuro,  e che ridiano speranza alle nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre che si ritorni a parlare la stessa lingua del popolo e non il solito politichese.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre abbattere le barriere ideologiche e ritrovarsi tutti assieme a lavorare per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono convinto che questo processo dovrà partire dalla nostra terra, dalla Sicilia che ha fatto il Vespro e che quando vuole sa combattere.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre che qualcuno suoni l&#8217;adunata.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo aspettando fiduciosi, e siamo in molti.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;Agorà: finalmente la Sicilia in Europa</title>
		<link>http://www.montelepreweb.it/2688/lagora-finalmente-la-sicilia-in-europa.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[zamparini]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana vi voglio parlare della Sicilia, della nostra bella e martoriata terra, e per farlo debbo partire da molto lontano, dalla Magna Grecia, da quel periodo splendido per la nostra storia, quando si viveva la gioventù dell&#8217;umanità, quando gli dei vivevano in mezzo agli uomini e nei mari c&#8217;erano le Sirene. Quando tutto poteva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa settimana vi voglio parlare della Sicilia, della nostra bella e martoriata terra, e per farlo debbo partire da molto lontano, dalla Magna Grecia, da quel periodo splendido per la nostra storia, quando si viveva la gioventù dell&#8217;umanità, quando gli dei vivevano in mezzo agli uomini e nei mari c&#8217;erano le Sirene.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando tutto poteva succedere. Quando nell&#8217;isola aleggiava il Mito.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia e i suoi vulcani, le sue isole, il suo mare,  protagonisti delle gesta  di Ulisse e Polifemo, patria di Empedocle e Archimede, culla di civiltà e di cultura. Città come Siracusa, Agrigento, Gela, Messina, Taormina, Selinunte, Catania rappresentavano le grandi potenze  di allora e vivevano momenti di magnifico splendore a volte superiore alla madrepatria.</p>
<p style="text-align: justify;">La civiltà  greca aveva trovato nella Sicilia il luogo ideale per svilupparsi, e gli ellenici sono stati i primi stranieri che dobbiamo ringraziare per ciò che ci hanno lasciato.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè  la Sicilia è stata sempre una colonia o quasi. Una terra di conquista. Sono sempre venuti dal mare. Gente amica e nemica. Ma con la Grecia non si trattò soltanto di colonizzazione: si sviluppò una vera e propria integrazione che ha lasciato le tracce che tutti conosciamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo di loro una sequenza impressionante di dominazioni: romani, bizantini, arabi, normanni, svevi,francesi, spagnoli, borboni, italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Palermo che diventa capitale dell&#8217;impero con Federico II, alla cui corte si comincia a parlare il &#8220;vulgare&#8221; , embrione della lingua italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma abbiamo dato sempre il massimo quando a guidarci sono stati gli stranieri e la Sicilia ha fatto gola sempre a molti. Prima ci voleva l&#8217;Inghilterra, poi qualcuno ci voleva fare diventare la 51^ stella della bandiera americana. Insomma pare che noi da soli non ce la possiamo cavare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infatti, passando ai giorni nostri, sappiamo tutti molto bene come vanno le cose: una classe politica inetta, incapace e corrotta, il cancro della mafia, il sottosviluppo, il territorio violentato, le arance  e  la cultura &#8220;scafazzate&#8221;, i giovani senza speranza, gli anziani abbandonati a loro stessi,la sanità da terzo mondo ma nello stesso tempo viziata da sprechi e privilegi, l&#8217;immondizia nelle strade.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia, la terra del Sole e del Mare, che potrebbe vivere agiatamente sfruttando le proprie risorse, oggi è la cenerentola dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">I figli di  Sicilia che  potrebbero vivere di turismo e pesca, che potrebbero vendere energia pulita con la Fabbrica del Sole che il buon Dio  ha dato loro, si ritrovano oppressi dalla mafia e dalla mala politica. Costretti ad elemosinare posti di lavoro precari, umiliati dal potere che elargisce ai sudditi pensioni e prebende in cambio di consensi, uccisi da una sanità cinica, feriti a morte nella dignità quando si deve cercare &#8220;un amico&#8221; anche per ricoverarsi in ospedale, per trovare un lavoro, impotenti e sfiduciati verso il loro destino.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora che fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Forse bisogna tornare indietro, volgere lo sguardo al passato. Affidarsi di nuovo agli stranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">E siccome greci, romani, normanni e arabi hanno altro da fare, io proporrei di affidarci ad un popolo nuovo, che sappia compensare e correggere  i nostri vizi, che possa aiutarci ad uscire dalla rassegnazione e soprattutto che abbia dimostrato di volerci capire ed aiutare. Non sto parlando di inglesi, americani o francesi ma dei friuliani. Avete capito bene. Friuli Venezia Giulia. Chiedo ufficialmente l&#8217;annessione a questa regione. Voglio che la Sicilia diventi lo sbocco nel Mediterraneo per questo popolo. Gente seria ed onesta, fratelli di terremoto, che hanno già mandato un proprio proconsole: un certo Maurizio Zamparini che con la scusa di gestire il Palermo Calcio sta studiando un piano di conquista socio-economica dell&#8217;Isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo che egli sta ottenendo con il pallone ci incoraggia e ci spinge ad affidarci a lui con fiducia. Ha preso la squadra in serie C e ci sta portando in Champions League, ha preso quattro ragazzi sudamericani  e li ha fatti diventare grandi calciatori, ha trasformato una società fallita in una grande azienda, ha ridato fiducia ai cittadini che adesso riempiono lo stadio, sta pensando allo sviluppo  investendo in nuove aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ci sono tutti gli elementi per fare bene: risoluzione della crisi, motivazione delle nuove generazioni, risanamento finanziario, sviluppo economico e voglia di vincere le sfide.</p>
<p style="text-align: justify;">Sbaglio o è  quello che avrebbero dovuto fare i nostri politici in questi 60 anni di governo?</p>
<p style="text-align: justify;">E siccome lorsignori hanno solo prodotto mafia, corruzione, sottosviluppo, malasanità, munnizza, disoccupazione e assistenzialismo, con una sola voce gridiamo:ZAMPARINI for PRESIDENT, e la Sicilia finalmente sarà in Europa .</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;Agorà: &#8220;a ridatece la DC!&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[volantino]]></category>

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		<description><![CDATA[Appartengo alla generazione del ciclostile che, per i più giovani, era un complicato macchinario che serviva a stampare i volantini e a macchiarti di inchiostro indelebile mani, faccia e vestiti. Ma cosa erano i volantini? Non erano sicuramente quelli con le offerte dei supermercat! I volantini erano la nostra Excalibur, il nostro Internet, il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Appartengo alla generazione del ciclostile che, per i più giovani, era un complicato macchinario che serviva a stampare i volantini e a macchiarti di inchiostro indelebile mani, faccia e vestiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa erano i  volantini? Non erano sicuramente quelli con le offerte dei supermercat!</p>
<p style="text-align: justify;">I volantini erano la nostra Excalibur, il nostro Internet, il nostro i-phone, la nostra tv, i nostri sms:si stava intere serate per elaborarli, ci mettevamo l&#8217;anima per scriverli, per trasferire in quella carta stampata con inchiostro scadente tutta la nostra passione politica, le nostre idee, le nostre contestazioni e le nostre proposte.Poi si distribuivano a scuola, in giro, nelle piazze.</p>
<p style="text-align: justify;">Con quei fogli di carta volevamo cambiare il mondo. E ne eravamo altamente convinti. C&#8217;era chi lo voleva cambiare facendo fare la rivoluzione al proletariato, chi con la dottrina sociale della chiesa e chi , come me, inseguendo un&#8217;idea nuova con radici antiche sostenuta da una fiamma tricolore. Eravamo tutti concentrati nelle nostre idee e per esse avremmo dato anche la vita ( e, purtroppo,  molti l&#8217;hanno veramente data).</p>
<p style="text-align: justify;">In quei tempi  non c&#8217;erano i &#8220;Promotori della Libertà&#8221; che sarebbero i rappresentanti di zona, forse meglio i piazzisti,  del partito del predellino&#8230;.allora c&#8217;era una sezione con un segretario,un direttivo e degli iscritti.  Ci si riuniva la sera, si parlava di quello che succedeva nel mondo, si commentavano i libri che si leggevano, si parlava di  Carlo Marx, di Julius Evola,di capitalismo, di socialismo, di come abbattere lo strapotere democristiano.</p>
<p style="text-align: justify;">In quei tempi  chi seguiva un partito ci si iscriveva, pagava la quota ed otteneva la Tessera, una cosa che veniva custodita come un santino di S.Antonio nel portafoglio  e che veniva esibita con orgoglio..adesso c&#8217;è il partito più grande, che governa l&#8217;Italia ma che ad oggi non ha mai fatto una riunione né nazionale né comunale e non si sa nemmeno qual è il suo programma.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando non esistevano telefonini, computer, gratta e vinci, win for life, televoto, tv lcd ma si giocava ogni tanto una schedina per fare magari un 12, in politica si aspettavano le elezioni con grande pathos. Era il momento culminante, topico. Allora le sezioni si agitavano, si affollavano, si organizzavano i comizi, cercando da fare venire in paese il più bravo oratore del partito perchè dovevamo fare figura, sminchiare dialetticamente gli avversari, ridicolizzarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Si mettevano i manifesti con colle artigianali, fatte con farina e altro, che li tenevano  appesi solo per qualche ora, ma sufficienti a ricoprire quelli degli altri partiti che, vigliacchi e cose inutili, si erano appropriati di tutto lo spazio nei muri. Salvo poi a vederseli di nuovo coperti perchè la squadra avversaria, vigliaccamente, ci stava osservando di nascosto e non appena possibile i nostri manifesti venivano oscurati dai loro. Che vita complicata! Eppure così vera, sanguigna.</p>
<p style="text-align: justify;">E quando si  dovevano presentare le liste!!! altro che andare a mangiare panini!!  Si stava al comune già alle prime luci dell&#8217;alba, si aspettava l&#8217;apertura dell&#8217;Ufficio elettorale perchè dovevamo essere i primi, la nostra lista doveva avere il numero 1!! Queste erano soddisfazioni&#8230; e la parola Escort per noi significava un modello di automobile Ford  e non &#8220;donnina disponibile per politici corrotti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cos&#8217;è  ora la politica?</p>
<p style="text-align: justify;">Può essere credibile una persona che guadagna circa 80.000 euro al giorno(!!!!) agli occhi di un impiegato comunale che deve sopportare gli epiteti di Brunetta per 1000 euro al mese o poco più  e camparci tutta la famiglia?</p>
<p style="text-align: justify;">Si può  appartenere ad un partito che da quando si è costituito, assorbendo  gloriose tradizioni politiche , non  si è mai riunito?</p>
<p style="text-align: justify;">Si può  votare per degli uomini che non si conoscono e che saranno eletti, anche grazie a te, solo perchè il capo e i sottocapi hanno deciso di metterli nei primi posti della lista?</p>
<p style="text-align: justify;">È sostenibile il fatto che la stampa, la magistratura talebana, la polizia, i carabinieri, la finanza, i segnalinee, i controllori dell&#8217;Amat, la televisione, insomma tutto il mondo ce l&#8217;abbia con un innocente che ha la sola colpa di essere il Primo Ministro?</p>
<p style="text-align: justify;">Resto muto e perplesso. E capisco di essere rimasto politicamente orfano, profugo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passato non è mai da rimpiangere ma la politica di oggi non mi piace, non mi appartiene.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivedo in un flash di memoria la scena della visita di Almirante alla salma di Berlinguer.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed in quel gesto un messaggio, un segnale, una profezia. Forse tutti quei giovani che volevano cambiare il mondo, deposte le armi dell&#8217;ideologia, dovrebbero unirsi e lavorare per costruire una società migliore. Nel rispetto delle idee di ognuno.</p>
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		<title>L&#8217;Agorà: Perdere l&#8217;onore per il troppo rigore</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>

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		<description><![CDATA[Chissà se nel 27 A.C. il console e generale romano Marco Vispanio Agrippa, grande amico dell&#8217;imperatore Ottaviano Augusto, quando decise di edificare a Roma il &#8220;Tempio di tutti gli dei&#8221;, il Pantheon, avrebbe mai immaginato che questo luogo, depositario di oltre duemila anni di storia, dove &#8211; narra la leggenda &#8211; Romolo il fondatore dell&#8217;Urbe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chissà se nel 27 A.C. il console e generale romano Marco Vispanio Agrippa, grande amico dell&#8217;imperatore Ottaviano Augusto, quando decise di edificare a Roma  il &#8220;Tempio di tutti gli dei&#8221;, il Pantheon, avrebbe mai immaginato che questo luogo, depositario di oltre duemila anni di storia, dove &#8211; narra la leggenda &#8211; Romolo il fondatore dell&#8217;Urbe, alla sua morte, fu preso da un&#8217;aquila e portato in cielo fra gli dei, sarebbe stato la scena di un misfatto atroce e imperdonabile, quanto stupido e irritante.</p>
<p style="text-align: justify;">Un gesto che uccide 2000 anni di storia, di grandezza, di civiltà. Roma è  sicuramente l&#8217;epressione più alta della stirpe latina.  Con Roma abbiamo dato al mondo ordine, civiltà, arte, organizzazione. Roma caput mundi. E solo a Roma poteve essere edificato &#8220;Il Tempio di tutti gli dei&#8221;, che fu di Giove e Apollo,ed ora del nostro Dio. Un posto sacro a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un luogo di culto  dove viene consentita, come in tutte le chiese, l&#8217;esecuzione di concerti di musica classica. E proprio un concerto si stava tenendo giorno 5 marzo nelle ore pomeridiane; per la precisione erano di scena  il  quintetto d&#8217;archi  russo  Bach Consort che stava eseguendo musica del nostro Vivaldi per la felicità di 500 spettatori estasiati dalla musica italiana ma soprattutto dal contesto in cui essa veniva eseguita.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentire i violini russi al Panthen non è come sentire, con tutto il rispetto, il coro del paese alla Chiesa madre. Non fosse altro perchè  queste occasioni sono veramente uniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quando mancavano pochi minuti alla fine della permofance dei talentuosi violinisti russi, invece di assistere all&#8217;orgasmo collettivo intellettuale-storico-musicale che avviene alla fine di un grande concerto, i poveri spettatori prima e gli increduli tele-web-spettatori dopo, hanno assistito ad una scena che nemmeno Pirandello avrebbe potuto pensare per una sua commedia dell&#8217;assurdo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre i russi scaricavano adrenalina dai loro violini, una signora minuta e dimessa si avvicina al cordolo rosso che separa i musicisti dal pubblico, lo scavalca con fiero cipiglio, tipo donna delle pulizie seccata dal padrone di casa che è sempre in mezzo ai piedi, e comincia ad agitare le mani mimando il segnale di stop. Stop. &#8220;Dovete finire di suonare perchè sono le 18.00 e dobbiamo chiudere&#8221;: era la custode del Pantheon. I musicisti dovevano suonare ancora qualche minuto ma la solerte custode ha detto Stop, e lo ha detto meglio del Big Ban. Dovete finire, ve ne dovete annà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per carità  è possibile che la signora avesse degli improrogabili impegni personali di vitale importanza (tipo andare a vedere l&#8217;ultima puntata del Grande Fratello), è possibile che a monte di tutto ci siano problematiche sindacali od organizzative, che la responsabilità non sia tutta di quella povera custode che forse non si è nemmeno resa conto di quello che ha combinato nel luogo dove è sepolto Raffaello e qualche Reale, dove l&#8217;arte si sente a casa, dove la cultura si respira a pieni polmoni, dove il mondo transita ogni giorno con milioni di turisti che muoiono dall&#8217;invidia perchè l&#8217;Italia ha avuto tanto dalla storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure alla signora  custode non è importato niente di Agrippa, dell&#8217;imperatore Adriano, di Raffaello, di Vittorio Emanuele, della vergogna che ha fatto provare ai milioni di italiani sparsi nel  mondo e che su internet hanno visto la tremenda scena che ci ha ricoperto di ridicolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 18 si chiude. Punto e basta.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedere quei poveri e increduli musicisti russi interrompere Vivaldi su ordine della signora custode è stato peggio di perdere la finale  con la Francia. Solo che quella volta abbiamo perso, con onore, ai rigori.</p>
<p style="text-align: justify;">Stavolta abbiamo perso, per il troppo rigore, senza onore.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L&#8217;Agorà: &#8220;Pecunia non olet&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ATO]]></category>
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		<description><![CDATA[A parte l&#8217;imbecillità umana e le ingiustizie sociali, sono poche le cose che mi provocano agitazione e tachicardia. Fra le più quotate, quella di assistere sempre più spesso all&#8217;umiliante spettacolo dell&#8217;immondizia accatastata nelle nostre strade e di imbattermi -casualmente- nel Grande Fratello televisivo. Nel primo caso mi vergogno di essere siciliano, nel secondo di appartenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A parte l&#8217;imbecillità umana e le ingiustizie sociali, sono poche le cose che mi provocano agitazione e tachicardia. Fra le più quotate, quella di assistere sempre più spesso all&#8217;umiliante spettacolo dell&#8217;immondizia accatastata nelle nostre strade e di imbattermi -casualmente- nel Grande Fratello televisivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo caso mi vergogno di essere siciliano, nel secondo di appartenere alla specie umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Immondizia e Grande Fratello. Voi direte &#8211; dipietrescamente &#8211; che c&#8217; azzecca? C&#8217;azzecca, c&#8217;azzecca.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta -dal punto di vista scientifico &#8211; della stessa materia: rifiuti, immondizia materiale e mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato rifiuti solidi urbani dall&#8217;altro quelli umani travestiti da personaggi televisivi che vengono pagati per appagare le più squalificanti voglie televisive degli italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui rifiuti solidi urbani parleremo prossimamente. Per adesso diciamo che questo sistema degli ATO si è dimostrato un vero fallimento, servito soltanto a portare bei soldini nelle tasche degli amministratori e a riportare l&#8217;immondizia nelle nostre strade. Hanno fatto soldi con la nostra immondizia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pecunia non Olet</em> , diceva l&#8217;imperatore Vespasiano quando il figlio Tito gli contestava il fatto che aveva messo una tassa sui cessi. Il denaro non puzza. L&#8217;hanno capito bene gli amministratori ATO ai quali non frega niente di vedere le montagne di spazzatura a ridosso nelle nostre case, tanto loro con i nostri soldini avranno comprato qualche bella villa al mare lontano dalle brutture urbane.</p>
<p style="text-align: justify;">E fino a qua, nihil sub sole novi. Nulla di nuovo sotto il sole. La solita politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trauma più grave, dal quale penso non mi riprenderò più, l&#8217;ho subito l&#8217;altra sera davanti alla tv. Girando di qua e di là col telecomando, mi ritrovo un collegamento con tanta gente che piangeva in maniera disperata. Ho pensato al recente terremoto in Cile, ma non piangevano per quello. Ho pensato ad Haiti con i suoi 200.000 morti, una tragedia immane. Ma non piangevano nemmeno per quello. Forse un servizio sull&#8217;Africa e sullo sterminio di centinaia di milioni di bambini per fame e diarrea. NO! NO! NO!</p>
<p style="text-align: justify;">Non piangevano per quello. Piangevano per Maicol. E chi è questo Maicol? Uno scienziato che ha scoperto una cura contro il cancro? Un eroe che ha salvato vite umane in qualche tragedia? Un operaio di Termini Imerese che non ha retto e si è buttato dal terrazzo della Fiat?</p>
<p style="text-align: justify;">Niente di tutto questo: Maicol è un concorrente del Grande Fratello che è stato eliminato!</p>
<p style="text-align: justify;">Capite che tragedia? E giù tutti a piangere. Nella &#8220;casa&#8221;, nello studio, nei collegamenti, nelle case. Capite dove siamo arrivati? Che dramma! Maicol eliminato!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cosa più grave è quello che ho sentito alla radio. Che questo stronzettino, uscito fra le lacrime, ha già un manager che ha già venduto a locali e discoteche le prossime 100 serate .</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete quanto daranno a Maicol per apparire nei locali a sculettare e fare autografi? 9.000 euro a sera!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete quanto guadagna un ricercatore che lavora 18 ore al giorno per studiare cure contro le peggiori malattie? 1.300 euro al mese!!</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete perchè gli operai di Termini Imerese sono stati settimane sul tetto della Fiat, giorno e notte? Per difendere un posto di lavoro da 1.200 euro al mese!!</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete che un carabiniere o un poliziotto rischiano ogni giorno la loro vita per la nostra sicurezza per meno di 1.500 euro al mese!</p>
<p style="text-align: justify;">Fuori i cassonetti sommersi dalla &#8220;munnizza&#8221; e dentro la desolazione di vedere Maicol uscire tra le lacrime.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi non è stata decisamente una giornata facile. Mi dissocio dal mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Meglio spegnere la tv, accendere lo stereo assieme ad una sigaretta e ascoltare Mozart.</p>
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		<title>l&#8217;Agorà: la Grande Riforma !</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 11:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da diversi anni si fa un gran parlare di riforme istituzionali , cioè di cambiare le regole per un miglior funzionamento del sistema. Ed in effetti i nostri politici qualcosa hanno prodotto: vi risparmio tutti i passaggi e arrivo subito all&#8217;attualità. Hanno tolto le preferenze per cui l&#8217;elettore non può più scegliere la persona da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da diversi anni si fa un gran parlare di riforme istituzionali , cioè di cambiare le regole per un miglior funzionamento del sistema. Ed in effetti i nostri politici qualcosa hanno prodotto: vi risparmio tutti i passaggi e arrivo subito all&#8217;attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno tolto le preferenze per cui l&#8217;elettore non può più scegliere la persona da una lista di candidati ma può solo votare un partito il quale ha già graziosamente  deciso chi deve essere eletto mettendolo ai primi posti: questo è sicuramente un atto paterno e amorevole  dei nostri politici che vogliono toglierci il fastidio di scrivere un numero o un cognome nella scheda.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno deciso che per entrare in Parlamento bisogna avere una certa percentuale di consensi per cui partiti o movimenti che non arrivano, anche per pochissimi voti ,a superare la quota di sbarramento restano fuori anche se prendono milioni di consensi, anche se rappresentano valori e idee rispettabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna evitare la confusione, la presenza di piccoli gruppi che possono disturbare i manovratori: ed ecco il nostro bel Bipolarismo!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma qualcosa non sta funzionando ed a questo punto, da cittadino esemplare e volendo contribuire al dibattito riformatore, ho messo a frutto le mie conoscenze giuridico-istituzionali, mi sono chiuso diverse settimane in casa,ho consultato testi di Calamandrei ed altri insigni cattedratici, ho comparato le costituzioni di circa 87 nazioni, ho visto tutto il festival di Sanremo (dopo capirete il perchè!)ed altri notevoli programmi televisivi anche in poad cast(Amici, Grande Fratello, Isola dei Famosi, Uomini e donne etc.)  ed ho esitato la più grande,la più geniale riforma del secolo che sarà oggetto di una proposta di legge popolare e che desidero parta dal nostro paese, dal nostro sito, da questa rubrica e quindi invito tutti i lettori a firmare. Il numero minimo è 50.000 firme quindi ognuno dovrà contattare quante più persone possibile, è un dovere!</p>
<p style="text-align: justify;">Allerta! Qua non si pettinano le bambole, qua si cambia il mondo!!</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo alla proposta che consta di 10 articoli:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Sono abolite tutte le procedure vigenti in materia di elezioni a qualsiasi livello<br />
2. Chiunque volesse presentarsi alle elezioni dovrà fare un casting munito di book fotografico<br />
3. Costituisce titolo di preferenza avere partecipato a programmi tv come Tronista o Velina<br />
4. Superato il provino,  per essere ammessi alle elezioni bisogna presentare all&#8217;Ufficio elettorale un programma &#8230;..televisivo. Pena l&#8217;esclusione.<br />
5. 24 ore dopo avere presentato il programma saranno resi noti i dati Auditel che decideranno quali liste ammettere alla consultazione popolare<br />
6. Il voto cartaceo classico è abolito<br />
7. Si procederà alla designazione degli eletti tramite il nuovo, rivoluzionario, unico, fantastico, democratico, sanremese, sistema: il  televoto!!<br />
8. La procedura inizierà subito dopo che il Presidente della Repubblica avrà dato il &#8220;Via al televoto&#8221; con un messaggio a reti unificate. Le operazioni si concluderanno con lo &#8220;Stop al televoto&#8221; secondo le procedure sopra descritte.<br />
9. Con apposito decreto verranno stabiliti i costi da telefono fisso e mobile.<br />
10. Verrà proclamato eletto Governatore o meglio Conduttore del Popolo Italiano chi riceverà più SMS.  Egli sarà tenuto a firmare un contratto con gli Italiani di durata quinquennale che sarà pubblicato in un gruppo di Facebook appositamente istituito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai più  attenti non sarà sfuggita la portata rivoluzionaria della riforma.</p>
<p style="text-align: justify;">Si voterà  direttamente da casa o dall&#8217;Ufficio, si risparmieranno miliardi di euro  di spese, non ci saranno più manifesti (quindi anche un contributo ecologico),niente più tribune elettorali (che palle!) che tolgono spazio ai sopraccitati programmi, niente seggi, niente scrutatori, niente spogli, rappresentanti di lista, niente fac simile, niente comizi, niente brogli: basta digitare il codice del candidato e il gioco è fatto! Nel giro di qualche minuto si saprà il vincitore!</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno pignolo adesso dirà : e i controlli? Le Garanzie?</p>
<p style="text-align: justify;">La Grande Riforma non poteva eludere questo importante aspetto.</p>
<p style="text-align: justify;">La verifica del programma avverrà attraverso sondaggi semestrali e televoto di verifica annuale e quindi non ci sarà bisogno di dibattiti parlamentari e pallosità varie.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;organo di Garanzia sarà l&#8217;Orchestra di Sanremo che ha ampiamente dimostrato grande obiettività e capacità di giudizio; ma l&#8217;aspetto più innovativo della  Grande Riforma è che non ci sarà più bisogno di parlamentari perchè a decidere sarà il Conduttore,affiancato da una Giuria di Qualità tipo &#8220;Ballando con le Stelle&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di mancato rispetto del palinsesto  il contratto sarà disdettato e il Governatore sarà licenziato tranne ad essere ripescato( vedi Pupo &amp; company).</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo azzardare anche una proposta di riforma del sistema giudiziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Vista la durata eccessiva dei processi (durata media 7 anni) si potrebbe dare l&#8217;incarico di Guardasigilli a Rita Dalla Chiesa-naturalmente affidandole un canale sul digitale terrestre-per potere trattare le cause con la formula ormai collaudata di Forum (durata processo circa 20 minuti) con la collaborazione del giudice Santi Lichieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora,che ne pensate? Non vi sembra la migliore delle riforme possibili?</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete d&#8217;accordo o volete integrare questa proposta non esitate a mandare i vostri post e potrete dire con fierezza che avete contribuito al Nuovo Risorgimento Italiano, alla nuova costituzione italiana fondata sul televoto. Altro che Silvio Pellico, Mazzini e Garibaldi!</p>
<p style="text-align: justify;">A voi la palla. Io sto lavorando alla Riforma della burocrazia assieme alla costituzionalista Angela Brambati (..la &#8220;Brunetta&#8221; dei Ricchi e Poveri).</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>l&#8217;Agorà e l&#8217;apologia della piazza</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 08:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nino Plano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agorà]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincia con questo articolo la mia collaborazione con Montelepreweb. Ogni settimana troverete scritto qualcosa che mi è frullato nella testa e che vorrei condividere con voi web-lettori. Non sarà uno spazio convenzionale, non si parlerà di cose definite o preconfezionate. Ogni settimana si cambierà argomento e passeremo dalla filosofia presocratica al panino con le panelle, dalla storia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Comincia con questo articolo la mia collaborazione con Montelepreweb. Ogni settimana troverete scritto qualcosa che mi è frullato nella testa e che vorrei condividere con voi web-lettori. Non sarà uno spazio convenzionale, non si parlerà di cose definite o preconfezionate. Ogni settimana si cambierà argomento e passeremo dalla filosofia presocratica al panino con le panelle, dalla storia di Roma al crocifisso nelle aule.</p>
<p style="text-align: justify;">Parleremo di tutto, come si fa o si faceva nelle piazze. Quelle belle piazze di paese dove tutto scorreva lento, dove la domenica mattina davanti ad un buon caffè si affrontavano le più audaci discussioni di politica, cultura, sport.  Dove ci si incontrava, si parlava seriamente e si raccontavano fatti e barzellette, dove tutti diventavano personaggi, attori protagonisti della vita di quel microcosmo che è un paese. Dove nascevano amicizie, amori, avventure. <strong>Dove nessuno era solo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La piazza  siciliana, esaltata da Tornatore nel suo Nuovo Cinema Paradiso con quel pazzo che gridava &#8220;La piazza è mia&#8221;, quasi a sottolineare l&#8217;insidia dell&#8217;anagramma <em>piazza-pazzia,</em> è il luogo centrale della vita della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto passa da lì e dal suo prolungamento che è il corso principale: la piazza è il cuore, il corso l&#8217;arteria principale. Se non ci sono questi due elementi non c&#8217;è un paese ma un caseggiato, una borgata: forme di vita inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la violenta e ingombrante presenza di sempre più automobili che infestano le nostre piazze e le nostre strade, la vita della piazza resiste ancora e dobbiamo cercare in tutti i modi di salvaguardarla : perchè è bello collegarsi ad internet, guardare la tv HD, usare l&#8217;i-Phone o il touch screen, giocare con la play station ma al piacere di una bella chiaccherata con passeggio consequenziale non si potrà mai rinunciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi come avrete intuito, questo spazio verà trattato come fosse una piazza: tutto avrà dignità. Dal festival di sanremo all&#8217;esistenza degli Ufo, dalla fine delle ideologie al Grande Fratello. Ogni settimana o quasi troverete una riflessione sia di tipo personale che generale, ma potreste anche trovare una foto, un video, una canzone, pezzi di film che occorre vedere. Insomma una piazza virtuale dove la nostra umanità si avvarrà della tecnologia affinchè le nostre sinapsi continuino a funzionare e a produrre ciò che il grande Lucio Battisti chiamava &#8220;Emozioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro che sarà una piazza frequentata, viva,sanguigna. Per quanto mi riguarda non ci sarà spazio per le discussioni ipocrite o banali. In questa piazza tutti dobbiamo dire ciò che pensiamo. Io lo farò sempre, come d&#8217;altronde ho sempre fatto. Vi invito a leggere e commentare. Vi invito ad appassionarvi agli argomenti senza mai scendere nella polemica sterile anche quando non la penseremo allo stesso modo. Mandiamoci reciprocamente affanculo con dignità piuttosto che affondare nella palude del conformismo o  peggio del silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabbenerica.</p>
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