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Palermo: 67 arresti in operazione antimafia e antidroga

Un’organizzazione di trafficanti e spacciatori di stupefacenti che operava a Palermo e in provincia anche in contatto con esponenti di Cosa Nostra è stata scoperte dai carabinieri che la notte scorsa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 67 persone. Il provvedimento è stato firmato dal gip Silvana Saguto su richiesta della Dda. L’indagine abbraccia un periodo compreso tra il 2003 e il maggio del 2008 e ha preso spunto dall’arresto di Vittorio Sancilles, fermato il 10 maggio del 2007 in possesso di 400 grammi di cocaina. Gli investigatori del Gruppo carabinieri Palermo, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e grazie a dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Andrea Bonaccorso e Angelo Casano, sono risaliti da lui all’intera struttura organizzativa, che si articolava in tre diversi gruppi, autonomi ma in contatto tra loro e attivi nella periferia orientale di Palermo, e in particolare nei quartieri di Brancaccio e di Acqua dei Corsari, e nei Comuni di Bagheria, Belmonte Mezzagno, Villabate, Misilmeri, Santa Flavia e Ficarazzi, alle porte della città. Nell’operazione antidroga, denominata ‘Triade”  sono stati impegnati 400 carabinieri, con l’appoggio di unità cinofile e di un elicottero.  Napoli e dalla Spagna venivano importati a Palermo hashish e cocaina che poi venivano immessi sul mercato dello spaccio. Uno dei gruppi era guidato dallo stesso Sancilles, con i figli Paolo, Gregorio e Antonino, e la moglie Giuseppa Romano, che si rifornivano di droga da Vincenzo Militello e Antonino Mannino. Dopo l’arresto di Vittorio Sancilles, Mannino ne aveva acquisito il telefono cellulare per gestire il suo ‘portafoglio clienti’. Militello e Mannino erano entrambi inseriti, secondo la polizia, nel secondo gruppo, capeggiato da Vincenzo Inzerra, che gestiva l’acquisto di grosse partite di stupefacenti. Quest’associazione usava come base l’autolavaggio di un altro indagato, Giovanni Montaperto, a Villabate. La terza associazione criminale aveva al vertice DomenicoTargia, sua moglie Olga Di Maria e la cognata Giusi Stella, e controllava una rete di ‘pusher’.
La dimensione del volume di droga trafficata emerge dalle dichiarazioni di Bonaccorso, il quale ha riferito tra l’altro di un carico da 500 chili di hashish che i suoi complici Fabio Lo Nigro, Tonino Lo Nigro, il fratello e Piero Tagliavia sarebbero andati a prelevare in Spagna. E Bonaccorso ha parlato anche del coinvolgimento di mafiosi: “Trecento chili di questo hashish -ha affermato il collaboratore- è stato dato a Stefano e Michele Marino che allora erano affiliati uno alla famiglia di Roccella ed uno alla famiglia di Brancaccio. Allora hanno dato questo hashish e i fratelli Marino, una buona parte di questo hashish l’hanno data ai gemelli, diciamo ai fratelli Inzerra ? Complessivamente siamo arrivati a cinquecento. Non so se gliene hanno data un’altra da duecento oppure a cento”.
Anche dall’altro pentito, Angelo Casano, sono venute conferme sula consistenza del giro d’affari. Il pentito parla di un altro trafficante di droga, Fabio Cucina, da lui conosciuto tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003, quando “Cucina -ha raccontato Casano-lavorava all’epoca presso il canile comunale di corso dei Mille. Da lui mi fornivo di ‘fumo’ con regolarita’. Compravo la droga dal Cucina in quantita’ di circa 10-15 chili per ogni fornitura, al ritmo di una ogni 1-2 settimane. Pagavo di piu’ rispetto a prima, e cioe’ 1.800.000 lire al chilo. Dopo l’entrata dell’euro i prezzi raddoppiarono e si passo’ a circa 2.000 euro al chilo”. Originale il linguaggio cifrato che gli indagati usavano per indicare la droga: si parla, nelle intercettazioni, di “ore” e “minuti”, ma anche di “panettone” e di “bomba di Maradona”. Per i loro incontri, trafficanti e spacciatori usavano come punto di riferimento diversi bar a Palermo e in provincia. Spesso, invece del pagamento in contanti, quando gli acquirenti non avevano liquidità’, gli spacciatori prendevano in pegno vari oggetti dei loro clienti. In altri casi, venivano affidate a uno degli arrestati operazioni di ‘recupero crediti’. Nell’indagine sono coinvolti anche alcuni consumatori di droga trasformatisi in ‘pusher’ al servizio dell’organizzazione. Oltre che i tossicodipendenti, per lo spaccio venivano reclutati anche minorenni. Due di loro figurano tra i destinatari del provvedimento cautelare. Tra gli indagati, figurano anche due ‘assaggiatori’ incaricati di controllare la qualita’ degli stupefacenti che venivano acquistati dall’organizzazione, e in particolare da Targia. Ai due, Franco Barranco e Giuseppe Amato, nelle i intercettazioni Targia chiede di venire a provare un “motore”.

Questo l’elenco delle 67 persone arrestate dai carabinieri a Palermo con l’accusa di far parte di un’organizzazione di trafficanti e spacciatori di droga: Vittorio Sancilles, 55 anni, Paolo Sancilles, 26 anni, Gregorio Sancilles, 28 anni, Antonino Sancilles, 22 anni,Giuseppa Romano, 50 anni, Vincenzo Militello, 28 anni, Antonino Mannino, 28 anni, Vincenzo Inzerra, 42 anni, Salvatore Esposto Bertino, 43 anni, Francesca Caviglia, 40 anni, Fabio Cucina, 38 anni, Giovanni Ingrassia, 53 anni, Giovanni Montaperto, 34 anni, Domenico Di Paola, 30 anni, Antonino Palazzoto, 22 anni, Placido Citarelli, 20 anni, Domenico Parrino, 25 anni, Cristian Mannino, 19 anni, ietro Tumminia, 22 anni, Ignazio Miceli, 29 anni, V. R., 19 anni ma ninore all’epoca dei fatti, Matteo Rizzuto, 21 anni, Benedetto Albanese, 31 anni, Enrico Gambino, 22 anni, Nunzio Terranova, 24 anni, Salvatore Di Fatta, 28 anni, S. L. M., 17 anni, Luigi Li Vigni, 32 anni, Rita Ioppolo, 36 anni, Demis Silvia, 35 anni, Pietro D’Angelo, 32 anni, Paolo Bisconti, 33 anni, Riccardo Prestigiacomo, 33 anni, Vincenzo Scardina, 34 anni, Gianluca La Rosa, 21 anni, Michele Drago, 25 anni, Giuseppe Gargano, 32 anni, Danilo Lo Nardo, 20 anni, Salvatore Zarcone, 44 anni, Domenico Targia, 32 anni, Olga Di Maria, 32 anni, Giusi Stella, 21 anni, Franco Barranco, 39 anni, Giuseppe Amato, 39 anni, Domenico Frangiamore, 21 anni, Danilo Cascio, 32 anni, Giuseppe Scardina, 34 anni, Loriano Corsello, 45 anni, Salvatore D’Alia, 31 anni, Mariano Flauto, 34 anni, Agostino Tiscrede, 35 anni, Vincenzo Stracuzzi, 43 anni, Vincenzo Ribuffa, 22 anni, Giovanni Mazzola, 30 anni, Mario Pennino, 34 anni, Enrico Ganci, 33 anni, Selma Ben Zammel, 23 anni, Antonino Lauricella, 30 anni, Gaetano Russo, 32 anni, Filippo Paganello, 54 anni, Luigi D’Anna, 31 anni, Gaetano Baglione, 30 anni, Vincenza Di Maio, 29 anni, Vincenzo Roccasecca, 22 anni, Leandro Mendola, 38 anni, Gianfranco Cacioppo, 38 anni, Gaetano Ganci, 41 anni, Angelo Casano, 51 anni.

(LiveSicilia)


Palermo: 67 arresti in operazione antimafia e antidroga ultima modifica: 2009-12-16T09:22:07+00:00 da Redazione