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La processione del Venerdì Santo (FOTO)

Prosegue con il Venerdì Santo la settimana di preghiera e di ritorno ai tempi remoti, quando Gesù Nostro Signore si prodigava per salvarci sa tutti i nostri peccati.

Nella giornata di ieri la Chiesa ha celebrato gli ultimi attimi di vita di Gesù, la passione e la morte, rivissuti nella liturgia dell’Adorazione della Croce.

Una giornata di lutto, di silenzio e meditazione. Le campane delle Chiese restano silenti, non scandiscono il tempo con i loro rintocchi, i fedeli digiunano (o dovrebbero digiunare) in segno di espiazione dei peccati.

Alla fine della liturgia, come ormai avviene dal 1834, si è svolta la processione dell’urna del Cristo morto seguito dal simulacro della Vergine Addolorata.

Sono circa 180 gli  anni di storia della deputazione istituita nel 1833 in occasione del XVIII centenario della redenzione, costituita all’epoca da solo 12 cosiddetti «galantuomini». Oggi la congregazione ne conta 150, i quali indossano un abito scuro  e da un paio di anni dei guanti bianchi, come l’antica tradizione vuole.

«Il guanto – spiega il direttivo in una lettera a tutta la Deputazione – rappresentava l’emblema di quel rispetto e quella purezza d’animo che tutt’ora deve muovere il nostro spirito e la nostra fede in questo giorno solenne. Oggi con il ripristino dell’antica tradizione, con grande rispetto e con fare zelante vogliamo rinnovare con viva fede la nostra devozione e dedizione al Cristo Morto. Con spirito di servizio e umiltà – si legge – auguriamo che tutto questo possa essere rinnovato e confermato negli anni e che non venga mai persa la nostra identità e la nostra missione secolare».

La «vara» è stata seguita dal simulacro della Vergine Addolorata, vestita con un imponente manto nero di velluto a sottolineare il dolore per la perdita del figlio, portata a spalla dal ceto delle maestranze e degli artigiani.


La processione del Venerdì Santo (FOTO) ultima modifica: 2016-03-26T07:12:09+00:00 da Gloria Migliore
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