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Il Borbone innamorato di Sagana

Prima dei monteleprini, dei palermitani e prima di tutti i residenti e i villeggianti che hanno abitato o abitano Sagana, duecento anni fa queste campagne erano frequentate dai regnanti dell’epoca: i Borboni.

A Palermo il 25 Luglio del 1815 faceva parecchio caldo. Francesco I scrive alla sorella una lettera in cui ringraziava il padre, il Re Ferdinando di Borbone, di averlo lasciato in città. Penava per la calura ma aspettava con ansia che passasse la settimana densa di impegni di corte per andare alla fine del mese di luglio una quindicina di giorni nella sua amatissima residenza a Sagana dove “si sta fresco come in Aprile essendo un’aria sul fare di Castellamare”.

Quindici giorni passarono in fretta, e alla fine l’amatissimo principe decise di allungare la villeggiatura: riprendendo un’altra lettera di Francesco, il 28 agosto dello stesso anno il Principe ereditario delle Due Sicilie soggiornava a Sagana e se ne stava a venerare l’Immagine della Vergine Santissima nella Cappella della Famiglia dei Borbone; qui ha assistito alla processione che usciva dalla chiesa, come dimostra una stampa d’epoca qui riprodotta.

Tuttavia non era soltanto l’aria fresca ad attrarre Francesco a Sagana: il principe qui adorava cacciare e ritrovare pace e serenità. Nel 1825, alla morte del padre, decise infatti di restare per un lungo lasso di tempo nella tenuta di famiglia.

Queste ed altre storie nei prossimi articoli de La Montelepre nascosta.

Il Borbone innamorato di Sagana ultima modifica: 2014-11-21T00:10:20+00:00 da Rosario Di Noto
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2 commenti

  1. giovanna

    non si e pensato mai di restaurare invece di metterci le mucche abbiamo tante cose belle e non si pensa mai di farne buon uso

  2. renato

    Giardinello e Montelepre
    Del passato molte cose sono andate perdute e quello che resta è, ancora oggi, abbandonato e degradato. Si perdono, fisicamente, le tracce del passato e restano quelle che si conservano negli archivi e biblioteche: che triste consolazione. Ci tocca immaginare, quando ci capita di transitare per alcuni luoghi di una certa bellezza naturalistica e storica.

    Oggi la Reggia rurale di Sagana – case nuove – è la testimonianza visiva di una errata politica di mantenimento del pubblico bene . Essa è stata travolta totalmente dal disinteresse generale. Gli unici ha mostrare interesse, fino ad oggi, sono state le “vacche” che occupano le case che si affacciano nel baglio.

    Il rammarico è quello di avere perso, negli anni passati, una importante opportunità di utilizzare le potenzialità naturalistiche innate delle aree demaniali di Sagana e Suvarelli. La loro rivitalizzazione in una prospettiva di sviluppo eco-sostenibile integrato alle attività agricole e della pastorizia e della accoglienza ( anche attraverso mestieri nuovi e antichi, piccole attività consorziate, nuova socialità e rispetto della natura ) avrebbe portato sicuramente giovamento alle due comunità paesane di Giardinello e Montelepre. Il turismo di natura oggi è fonte di ricchezza e di occupazione. In Sicilia ci sono tanti esempi in tale senso.

    Bisognerebbe fare entrare una questione come questa nella agenda delle priorità politiche nostrale. Bisognerebbe cercare di non perdere altro tempo. Bisognerebbe fare con la -F- maiuscola ….. ma chissà.