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Presunto colpevole

Io non ero in quell’aula di Tribunale quando il Giudice ha cominciato a leggere la sentenza sul processo al Nuovo mandamento, ma posso immaginare cosa possa essere passato nella testa di Giacomo Tinervia. Penso che in quegli attimi terribili che la precedono gli sia passata davanti tutta la sua vita, penso che gli siano passati davanti gli anni del successo e quelli della disfatta, la folla entusiasta per le sue vittorie quanto gli sguardi accusatori dei concittadini che in questi ultimi tempi lo additano quasi come il male assoluto. Colpevole di avere amministrato il Comune nella persistente illegalità, favorendo la corruzione ed alimentando il tumore mafioso che pervade la nostra terra. Colpevole di avere lasciato ai cittadini solo debiti da pagare , colpevole di far pagare al popolo maggiori tasse, colpevole di avere tolto gli aiuti alle famiglie bisognose, gli abbonamenti agli studenti, i fondi per anziani e disabili. Colpevole perché ci sono gli evasori, colpevole perché abbiamo debiti con L’Ato, colpevole perché il Comune è stato sciolto per mafia. Colpevole perché alcuni dipendenti rischiano il posto di lavoro, colpevole perché si devono dare più soldi ai proprietari della Torre.

Ora voglio andare indietro con le lancette del tempo e fare una domanda a tutti. Facciamo un replay e ricordiamoci la faccia del presunto colpevole quando tutti i giornali e le Tv ce l’hanno mostrata dopo il suo arresto notturno. Stralunata, incredula, scapigliata, sofferente….e pensate per un attimo…e se quest’uomo fosse innocente come dice di essere? E se fosse capitato a uno di noi? E se ci avessero accusato di reati così gravi ed infamanti cosa avremmo fatto?

Quando scrissi “7 giorni e7 notti” nell’immediatezza dell’arresto, anch’io ho dovuto registrare commenti maliziosi ed insinuazioni infondate ma avendo la coscienza a posto le prendevo anche con il sorriso. Ma così non poteva fare chi si trovava nelle patrie galere accanto a delinquenti matricolati ai quali era stato accostato nelle foto degli arresti. E mentre che gli “amici” si dileguavano e i ”nemici” affilavano le baionette, il Presunto Colpevole ha dovuto difendersi dalle accuse, proteggere i suoi figli, perdere il lavoro, trovare la forza di resistere agli sguardi cattivi di quei cittadini che un tempo lo osannavano e lo votavano ed ora lo disprezzano senza chiedersi almeno una volta “E se fosse innocente?”.

Ma non voglio assolutamente fare l’apologia di Giacomo Tinervia, né lo voglio assolvere dai suoi errori di uomo, di politico e di sindaco. Sicuramente lo si può criticare per le sue scelte, per il suo modo di fare, per la sua azione politica. Siamo esseri umani e dunque soggetti imperfetti, ma di una cosa sono sempre stato sicuro: che il nostro paese non è stato amministrato da una banda di malfattori corrotti e collusi con la mafia e che il nostro ex sindaco è una persona per bene.

E questo mi conforta in un momento così difficile per tutti, mi fa accettare con umana rassegnazione il fatto che il nostro paese sia stato sciolto per mafia a questo punto ingiustamente. Perché un paese intero non può pagare per le malefatte dei soliti noti, perché Montelepre non merita questa etichetta infamante, perché Montelepre non vuole la mafia e la combatte, perché i monteleprini devono ritrovare il sorriso che da sempre li caratterizza. E questa assoluzione che rappresenta un passo per Giacomo Tinervia, che sicuramente dovrà affrontare altri ostacoli per il recupero totale della sua vita, per noi monteleprini rappresenta una liberazione dall’incubo e l’inizio di un cammino verso il recupero della nostra serenità e soprattutto della nostra Libertà.

Buon Natale a tutti.


Presunto colpevole ultima modifica: 2014-12-21T08:00:44+01:00 da Nino Plano
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