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Molto rumore per nulla

Con questo titolo, divenuta anche una celebre locuzione, sir William Shakespeare mise in scena con 5 atti una delle sue celebri opere, che viene considerata un mix tra la farsa e il dramma e che di fatto si iscrive di diritto al genere tragicommedia dove si fondono in maniera magistrale elementi di tragedia e di commedia finendo per disorientare lo spettatore che non capisce più dove comincia l’una e finisce l’altra.

Curiosamente l’opera di Shakespeare (che secondo alcune teorie sarebbe di origini siciliane) è stata ambientata in Sicilia, terra di grandi tragedie ma anche di farse uniche al mondo.

Dopo più di 400 anni sembra che lo spirito del drammaturgo inglese sia ritornato sulla nostra terra di Sicilia ed abbia riproposto una versione attualizzata della sua opera, sempre ambientata in Sicilia ma stavolta anziché a Messina è nell’entroeterra palermitano, precisamente tra Montelepre e Giardinello. È stata concepita pure in 5 atti, così intitolati.

  • Atto Primo: arresto del Sindaco di Montelepre;
  • Atto secondo: dimissioni dei consiglieri comunali di opposizione con conseguente decadenza del Consiglio Comunale e primo Commissariamento;
  • Atto Terzo: Scioglimento del Comune di Montelepre per infiltrazioni mafiose e secondo commissariamento;
  • Atto Quarto. Scioglimento del Consiglio Comunale di Giardinello per infiltrazioni mafiose e relativo commissariamento;
  • Atto Quinto: Liberi Tutti! Il Sindaco di Montelepre viene scarcerato e alla sentenza di primo grado assolto con formula piena. L’Amministrazione Comunale di Giardinello viene reintegrata nei suoi pieni poteri con sentenza del TAR Lazio. A tutti i Consiglieri Comunali di Montelepre viene cancellata dal Tribunale Civile la sanzione della incandidabilità;
  • Fine dello spettacolo (applausi a scena aperta misti a lacrime).

Devo dire che l’opera, prodotta e distribuita dal Ministero dell’Interno, ha riscosso un notevole successo e ha trovato riscontro nella stampa nazionale (G.A. Stella – Corriere della Sera) che con una lunga serie di minchiate ha descritto il nostro paese senza conoscere un tubo dello stesso, in certa politica locale e nazionale che pur di massacrare l’Amministrazione Tinervia per tornaconto politico-elettorale non ha esitato a descriverla come una consorteria politico-mafiosa compiacendosi delle penose elucubrazioni dell’acclamato giornalista (!) – che scrive su cose e luoghi che evidentemente non conosce – e pentastellari di un certo Di Battista per il quale solo quelli del suo Movimento politico hanno avuto il coraggio di sfidare la mafia a Montelepre (Minchiata a 5 Stelle!) così come hanno anche riconosciuto con apprezzabile onestà intellettuale anche i militanti locali dello stesso movimento che si premuravano ad informare il loro parlamentare sulla vera Montelepre.

Purtroppo, però, il biglietto di questa tragedia lo paghiamo solo i monteleprini che stiamo subendo il commissariamento del Comune, con tutto quello che comporta questa grave sanzione, senza sapere per quale motivo, visto che perfino gli accusati di mafia sono stati assolti in primo grado, stanno pagando 3 impiegati del Comune che si ritrovano in mobilità e rischiano seriamente di restare senza lavoro perché nella prima gestione commissariale è stato sforato il patto di Stabilità, sta pagando la democrazia visto che non abbiamo potuto scegliere con libere elezioni i nostri governanti locali.

Ora la domanda che mi faccio da spettatore del dramma è la seguente: Ma niente, niente che qualcuno dovrebbe chiedere scusa a Montelepre e Giardinello? Lo dovrà fare il Ministro dell’Interno che ha sciolto i due Comuni senza i gravissimi motivi che possano giustificare queste misure estreme? Lo dovranno fare gli ispettori prefettizi che con le loro relazioni hanno forse messo fuori pista gli Organi superiori? Lo dovrà fare Gian Antonio Stella che pur di fare il “pezzo di colore” sul paese di Giuliano sciolto per mafia con sindaco arrestato non ha esitato descrivere la nostra cittadina attraverso degli squallidi luoghi comuni senza prendersi la briga di verificare le informazioni che qualche monteleprino sprovveduto o in mala fede gli ha fornito? Lo dovrà fare l’Onorevole Di Battista che pur di sparare cose grosse non ha valutato le sue dichiarazioni su Montelepre e ha preso per vigliacchi i monteleprini che pure, nelle ultime elezioni, hanno votato il Movimento 5 Stelle con percentuali democristiane? Lo dovrebbero fare i consiglieri comunali che con le loro affrettate quanto incomprensibili dimissioni hanno di fatto abbandonato la nave in tempesta come invece non hanno fatto gli amministratori di Giardinello che hanno difeso con le unghie e con i denti il loro Comune?

Sono sicuro che non lo farà nessuno e quindi rallegrandomi per la riacquistata dignità politica (su quella personale non ho mai avuto dubbi per nessuno) di tutti i Consiglieri Comunali e di tutti gli Amministratori di entrambi i paesi mi auguro che presto anche Montelepre possa tornare alla normalità e alla democrazia con libere elezioni e che la prossima amministrazione comunale di qualunque parte sia restituisca dignità alla nostra amata e onesta cittadina, che combatta con forza e determinazione mafia , corruzione e mala politica, che non consideri i propri avversari politici come nemici da abbattere a tutti i costi e che prevalga su tutto il bene comune.

Molto rumore per nulla ultima modifica: 2015-05-11T11:19:27+02:00 da Nino Plano
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