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In venti fanno ricorso contro la Tarsu a Montelepre. Contestate cartelle 2005 – 2010

Gli avvisi di accertamento della tassa sui rifiuti del 2008 e le cartelle di pagamento emesse dall’agenzia di riscossione per la stessa tassa dal 2005 al 2010 sono illegittimi, così come l’atto che ha annullato il condono fiscale per lo stesso periodo.
Lo sostiene un gruppo di venti contribuenti di Montelepre che si è rivolto alla Commissione tributaria di Palermo con un ricorso. La commissione straordinaria, adesso, ha dato incarico all’avvocato Angelo Cuva di Palermo per difendere l’ente nel giudizio di primo grado.
Il legale riceverà una parcella di circa 4.500 euro. Nel periodo in questione veniva applicata la Tarsu, che prevedeva una serie di agevolazioni, tra queste l’esenzione di garage e magazzini.
Nel 2010 l’amministrazione comunale deliberò di includere nelle tariffe anche questa tipologia di locali. Ai cittadini furono recapitate, così, gli avvisi di accertamento per omessa denuncia. Il consiglio comunale, nell’aprile 2011, votò il condono che permetteva di pagare la Tarsu degli anni precedenti, senza interessi e sanzioni. Alcuni aderirono, altri no.
Durante il periodo commissariale affidato al viceprefetto, Antonino Oddo, si decise di annullare il condono perchè illegittimo. Ciò ha comportato che chi non aveva versato alcuna somma per le annualità dal 2005 al 2010, e non aveva aderito al condono, avrebbe dovuto pagare le somme indicate negli avvisi di accertamento già notificati, maggiorate di interessi e sanzioni.
Da qui il ricorso e il contenzioso col municipio.

In venti fanno ricorso contro la Tarsu a Montelepre. Contestate cartelle 2005 – 2010 ultima modifica: 2015-10-14T09:09:37+02:00 da Corrado Lo Piccolo
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