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Benvenuto paisa’!

“Freddo, caldo, scirocco, tramontana..stu cabbasisi di tempu non ha resetto!!! Ma la pioggia, che c’entra la pioggia? Non doveva piovere! Non poteva piovere!”

Ieri pomeriggio con mio compare Arasimo non ci si poteva parlare.

Primo: aveva appena perso una partita a briscola in 5 (chiamata di 81- 3 di coppe) ed era stato chiamato proprio lui, che era siccu ‘mpampina, da quel cornuto di Aspanu che chiama sempre senza briscole.

Secondo: gli è crollato il mito dei 4 brillanti e cioè che nonostante per i primi 4 giorni di aprile non avesse piovuto e quindi per tradizione non doveva piovere per 40 giorni invece stava campaniando da diversi giorni e lui non poteva andare in campagna.

Terzo: si era perso il Consiglio Comunale dell’altro giorno. Voleva conoscere Joey Saputo, il figlio di Lino che era un suo compagno delle elementari. Lui sostiene che spesso invece di andare a scuola se ne andavano a rubare varcochi a San Bartolo in un terreno di suo zio Filirico. Gli ho detto che Joey non era ancora a Montelepre ma che gli è stata conferita la Cittadinanza Onoraria quale riconoscimento dei meriti suoi e della sua famiglia, ma a questo punto Arasimo ebbe un sussulto.

-Proprio per questo gli devo parlare!!

-In che senso, compare?

-Gli devo dire che ottenuta la Cittadinanza Onoraria, cosa bellissima e meritata, deve ricevere da noi monteleprini un altro riconoscimento.

-E tu che c’entri? -chiedo con curiosità.

-Compare tu dimentichi che io sono il Presidente a vita del Circolo Culturale “Muncilebbri Uber Alles” che è l’unico organo deputato a conferire il più importante titolo per chi non ha avuto la fortuna di nascere a Montelepre.

-E cioè?

Compare, disse Arasimo con un sorriso tra il visionario ed il posseduto, si tratta della Paisanità Onoraria, che completa e perfeziona quello della cittadinanza.

E come si ottiene?

In questo caso non importa se sei ricco o povero, allittrato o ignorante, viddanu o dutturi. Non sono necessari pomposi discorsi né giacche e cravatte. Occorrono 5 requisti. Altrimenti sarai solo un Cittadino Onorario ma non potrai essere mai un Paisanu .

Mizzica cumpà, non ti facevo cosi filosofo!! e allora che ci vuole per essere Paisano Onorario?

Compare, mi dice con voce supplicante, io devo vedere assolutamente il figlio di Lino, come si chiama….Giovanni? Gli devo spiegare le cose. Perchè ci tengo molto che diventi Paisano. Organizzami un appuntamento, per te è più facile che sei ‘nfrinzatu nella politica.

Ora vediamo che si può fare. Ma dimmi quali sono i requisiti.

Allora…Numero 1..il vero monteleprino deve sapere giocare a Briscola in 5..e siccome non so se Giò ci gioca in America..a proposito compare.. ma lui si trova alla Merica Zuela o alla Merica Argentina?

Compare, Joey e la sua famiglia stanno in Canada. Comunque andiamo al 2^ punto.

Numero 2. Deve prendere l’impegno che almeno un giorno all’anno deve viverlo a Montelepre, in mezzo a noi, passeggiando nel corso, baciando e abbracciando tutti quelli che si ricordano di suo padre, facendosi almeno 1 ora di Briscola in 5 nel nostro Circolo durante la quale si è autorizzati a dire tutte le parolacce del vocabolario, anche inglese e francese, a insultare liberamente gli amici più cari e rispettivi parenti, a fumare 15 sigarette a partita e a scatenare una rissa subito dopo ogni santa partita. Sbollita la rabbia andare a degustare la zarbinata in contrada Chiano Aranci, e subito dopo una pasta di don Giacomino con relativo caffè come aperitivo.

Numero 3. Bisogna verificare se il Paisano Onorario è uomo di panza e quindi invitarlo nella sede estiva dell’associazione di contrada Cavalli per il pranzo di benvenuto che non puo’ ossolutamente rifiutare. Primo piatto maccarruna col sugo fatti con le buse da mia cugina Crocifissa. Nell’attesa, degustazione di pomodori fritti, sasizza, alive,vota e svota, scacciate, vastedde, vino,pasta con le sarde,brocioloni, cucciddata fuori stagione, sfince di prescia, nucatoli,cotolette impanate, milinciane alla parmiggiana, frittelle di broccoli, sarde a beccafico,passito di pantelleria, fichi secchi, limoncello. Pausa. Digestivo con limone e bicarbonato. Ripresa con pane e panelle, arancine, cazzille, pane con la meusa, frittola, stigghioli palermitani da strada, frittura di calamari e maccarruneddu, spiedini di vitellina con contorno di ricotta di pecora. Pane di casa caldo con olio e sale.

Il leggero spuntino si concluderà con l’assaggio di modeste quantità di primosale e caciocavallo (circa 1 kg. a testa). Infine frutta e naturalmente il dolce . Una bella cassata accompagnata da una passata di cannoli.

Numero 4. Superate le prime prove il Paisano Onorario dovrà imparare almeno 50 ‘nciurie all’anno per potere associare i cognomi alle famiglie e i nomi di almeno 10 contrade del nostro territorio. Almeno ogni 5 anni dovrà passare il carnevale in paese e assistere al matrimonio nonché memorizzare 1 parola al giorno della lingua siciliana.

Numero 5. La cosa più importante! Si deve registrare nel database dell’anagrafe di strada gestito dal nostro unico e insuperabile Ninuzzu. Senza questa registrazione e fino a quando non si vedrà recapitare nel giorno del suo compleanno 1 pacchetto di caramelle alla menta e avrà adempiuto alla regolare dazione di almeno 5 euro non potrà mai dichiararsi Paisano Onorario di Montelepre. E questo è tutto. Devo spiegarlo a Giò.

Io non conosco il nostro illustre nuovo concittadino, né avrò modo di essere presente alla cerimonia ufficiale, quindi chiedo a qualche lettore di buona volontà di estendere l’invito al nostro amico Joey e di spiegargli per bene che Montelepre non è un paese: è un’idea di vita.

Benvenuto paisa’! ultima modifica: 2016-04-13T15:53:31+00:00 da Nino Plano
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